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Un appello globale alla mobilitazione accompagna la prima Conferenza internazionale sulla transizione dai combustibili fossili, in programma dal 24 al 29 aprile a Santa Marta (Colombia). L’iniziativa, co-organizzata dai governi di Colombia e Paesi Bassi, punta a segnare una svolta nelle politiche climatiche globali.

Un momento cruciale per la transizione

La conferenza rappresenta un passaggio chiave per promuovere un trattato globale sui combustibili fossili (Fossil Fuel Treaty), considerato da molte organizzazioni uno degli strumenti più concreti per avviare un’uscita equa e progressiva da carbone, petrolio e gas.

Secondo i promotori, il 2026 potrebbe diventare un anno decisivo: una scelta tra il proseguimento di un modello basato su combustibili fossili – con impatti su guerre, disuguaglianze e crisi climatica – oppure l’avvio di una trasformazione verso sistemi energetici sostenibili e più giusti.

Il ruolo della società civile

La mobilitazione internazionale sottolinea il ruolo centrale della società civile nel sostenere una transizione “giusta”, chiedendo:

  • maggiori finanziamenti pubblici per le comunità più vulnerabili
  • rafforzamento della cooperazione multilaterale
  • sviluppo di energie rinnovabili decentralizzate e controllate localmente
  • leadership dei Paesi del Sud globale nei processi decisionali

Particolare attenzione è rivolta anche all’Europa, chiamata a un ruolo di responsabilità per il suo contributo storico alle emissioni e per la sua capacità di influenzare le politiche globali.

Azioni diffuse anche in Europa

Non sarà necessario essere presenti in Colombia per partecipare: organizzazioni, comunità locali, università e associazioni sono invitate a promuovere eventi e iniziative in tutta Europa, creando una rete diffusa di mobilitazione.

L’obiettivo è portare il dibattito sulla transizione energetica nei territori, affrontando temi cruciali come equità sociale, sicurezza energetica e impatti sanitari della dipendenza dai combustibili fossili.

Clima, salute e pace: una sfida unica

Il messaggio della campagna è chiaro: crisi climatica, conflitti e disuguaglianze non sono fenomeni separati, ma espressione di un unico modello basato sull’estrazione e sul consumo di fonti fossili.

Per il mondo della salute pubblica, la riduzione dell’uso di combustibili fossili rappresenta una priorità strategica, con benefici diretti sulla qualità dell’aria, sulla prevenzione delle malattie e sulla tutela degli ecosistemi.

La Conferenza di Santa Marta si propone così come un punto di partenza per rafforzare un movimento globale che chiede una transizione energetica rapida, equa e orientata alla salute delle persone e del pianeta.

https://fossilfreerising.org/why-now