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Oltre 1.400 delegati da governi, organizzazioni internazionali e società civile si sono riuniti per l’apertura l’undicesima sessione della Conferenza delle Parti (COP11) della Convenzione quadro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per il Controllo del Tabacco (WHO FCTC). Un incontro che ha ripercorso vent’anni di progressi nella lotta al tabacco e ha lanciato un nuovo appello all’azione in un momento cruciale per la salute pubblica globale.

Vent’anni di Convenzione: un bilancio che guarda al futuro

L’apertura dei lavori è stata segnata da un dialogo strategico ad alto livello dedicato ai due decenni della WHO FCTC, il primo trattato internazionale dell’OMS e uno dei più rapidamente ratificati nella storia delle Nazioni Unite. Oggi conta 183 Parti, che rappresentano oltre il 90% della popolazione mondiale.

I delegati dei 162 Paesi presenti alla COP11 hanno iniziato a esaminare nuove misure per contenere un’epidemia che continua a causare oltre 7 milioni di morti l’anno, colpendo soprattutto popolazioni vulnerabili e sistemi sanitari già sotto pressione. Accanto al tema sanitario, è emerso con forza anche l’impatto ambientale della filiera del tabacco: dalle coltivazioni alla produzione, fino ai rifiuti – come i filtri in plastica che rilasciano sostanze tossiche e microplastiche nell’ambiente.

La COP11 è un’occasione per valutare misure innovative, rafforzare la protezione ambientale, rafforzare la responsabilità e prevenire la dipendenza da nicotina”, ha dichiarato Andrew Black, responsabile ad interim del Segretariato della WHO FCTC.

Giovani e dipendenza da nicotina: il nodo dei nuovi prodotti

Una tavola rotonda ministeriale promossa dal Governo del Belgio ha affrontato uno dei temi più urgenti: la crescente dipendenza da nicotina tra i giovani alimentata dall’ampia disponibilità di sigarette elettroniche e nuovi prodotti del tabacco.

Al centro del dibattito:

  • le strategie nazionali per proteggere bambini e adolescenti;
  • le lezioni apprese nella regolamentazione dei nuovi prodotti;
  • il ruolo che la WHO FCTC può giocare nell’armonizzare e rafforzare le politiche di tutela.

Per ISDE Italia, da anni impegnata contro l’esposizione dei giovani alla nicotina, il dibattito conferma la necessità di politiche più rigorose, indipendenti dalle interferenze dell’industria e basate sull’evidenza scientifica.

Il Rapporto Globale 2025: luci e ombre

Durante la prima giornata è stato presentato anche il 2025 Global Progress Report, che analizza i risultati ottenuti dalle Parti e le principali criticità.
Tra gli ostacoli più citati dai Paesi:

  • carenza di personale dedicato,
  • risorse finanziarie insufficienti,
  • interferenze dell’industria del tabacco e dei suoi alleati.

Ostacoli che rallentano l’adozione di misure efficaci come divieti di marketing, aumento delle imposte, regolamentazione dei contenuti dei prodotti o protezione delle politiche pubbliche da interessi commerciali.

Le questioni in agenda a COP11

Sotto il tema “20 anni di cambiamento – unire le generazioni per un futuro senza tabacco”, i delegati esamineranno una serie di punti destinati a orientare l’implementazione della Convenzione nei prossimi anni. Tra questi:

  • Regolamentazione dei contenuti dei prodotti del tabacco (Articoli 9 e 10)
  • Responsabilità civile e penale legata ai danni da tabacco (Articolo 19)
  • Misure innovative di controllo del tabacco (Articolo 2.1)
  • Tutela dell’ambiente e della salute (Articolo 18)
  • Protezione delle politiche pubbliche dalle interferenze dell’industria, in particolare rispetto al concetto fuorviante di “riduzione del danno” promosso dai produttori (Articoli 5.2(b) e 5.3)

Si tratta di questioni decisive non solo per la salute, ma anche per l’equità, l’ambiente e la sostenibilità dei sistemi sanitari.

Un passo avanti per la salute globale

A vent’anni dall’entrata in vigore della Convenzione, la COP11 segna un momento simbolico e operativo: celebrare i risultati raggiunti – milioni di vite salvate grazie a leggi antifumo, avvertenze grafiche e aumento delle tasse – ma soprattutto accelerare l’azione in un contesto in cui la nicotina assume forme nuove e strategie di marketing più aggressive.

Per ISDE, medici impegnati a difendere la salute attraverso politiche pubbliche solide e indipendenti, questo appuntamento conferma una verità fondamentale: la lotta al tabacco resta una delle misure più efficaci e urgenti per proteggere le generazioni presenti e future.