È online ESPAD® Italia 2024 – “Sotto la superficie. Le nuove sfide dell’adolescenza tra rischi e quotidianità”, il nuovo rapporto del Laboratorio di Epidemiologia dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR (CNR-IFC).
Il volume, disponibile in formato digitale, raccoglie dati e tendenze su oltre 20 mila studenti tra 15 e 19 anni, tracciando un ritratto aggiornato e complesso dell’adolescenza italiana: una generazione esposta a rischi nuovi e antichi, sospesa tra desiderio di autonomia, pressione sociale e vulnerabilità psicologica.
Le sostanze: calano i consumi tradizionali, crescono le nuove dipendenze
L’indagine mostra una stabilizzazione o lieve calo dei consumi di alcol, tabacco e cannabis, ma segnala la comparsa di nuove sostanze psicoattive e l’uso non prescritto di psicofarmaci, spesso assunti per “stare meglio con se stessi” o per migliorare la concentrazione.
Il 5,5% degli studenti ha provato almeno una volta cannabinoidi sintetici e quasi uno su cinque riferisce l’uso di farmaci senza prescrizione medica.
Permane inoltre una significativa differenza di genere, con prevalenze di consumo più alte tra i ragazzi, soprattutto per cannabis e stimolanti.
Digitale, sfide online e disagio relazionale
Accanto alle sostanze, emergono con forza le dipendenze digitali e i comportamenti a rischio online.
Un adolescente su tre dichiara di conoscere qualcuno vittima di cyberbullismo, mentre oltre la metà ha amici che hanno partecipato a Internet challenge.
Tra chi prende parte a queste sfide, risultano più elevati i consumi di alcol e sigarette e maggiori livelli di disagio relazionale.
Fenomeni come phubbing (ignorare chi si ha accanto per guardare lo smartphone) e ghosting (interrompere improvvisamente i rapporti digitali) mostrano come l’iperconnessione possa ridurre la qualità delle relazioni e aumentare ansia e isolamento.
Gioco d’azzardo e ritiro sociale: segnali da non ignorare
Il gioco d’azzardo resta diffuso: il 23% ha giocato almeno una volta nell’ultimo anno, con il 6% classificato come “a rischio” e quasi il 5% con profilo “problematico”, in crescita rispetto al 2023.
Più critiche le situazioni nel Sud, con valori massimi in Calabria e Puglia.
Sul fronte del ritiro sociale, circa il 22% degli studenti riferisce di essersi isolato per periodi prolungati; nel 9,6% dei casi si tratta di ragazzi che avrebbero voluto ritirarsi ma non lo hanno fatto.
Il 2–3% rientra nella definizione di hikikomori, con isolamento superiore ai sei mesi, motivato da problemi psicologici, scolastici o relazionali.
Attività fisica e benessere: un fattore protettivo
Il rapporto dedica ampio spazio anche ai comportamenti protettivi.
Chi pratica attività sportiva regolare, mantiene buoni rapporti familiari e percepisce sostegno emotivo mostra livelli significativamente inferiori di rischio.
La pratica sportiva, come ricorda l’OMS, è uno dei pilastri del benessere psicofisico e sociale: un adolescente attivo è, nella media, più soddisfatto di sé, più equilibrato e meno incline all’uso di sostanze.
In sintesi: sotto la superficie dei comportamenti giovanili si nascondono ansia, solitudine e bisogno di riconoscimento.
Il messaggio del CNR è chiaro: occorrono politiche integrate di prevenzione, che affianchino scuola, famiglia e sanità pubblica, per promuovere benessere e salute mentale già in età scolare.
