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Al Congresso nazionale ISDE Italia, Gennaro Esposito un’analisi dei dati del Registro tumori ha evidenziato differenze territoriali nell’incidenza e nella mortalità oncologica. Ad Acerra emerge soprattutto il tumore del polmone; nel distretto 48 la mortalità maschile supera il valore della propria ASL.

Leggere i dati oncologici a livello territoriale permette di individuare criticità e orientare gli approfondimenti, ma richiede attenzione ai periodi osservati, all’incertezza delle stime e ai limiti dei confronti. È questo il messaggio della presentazione dedicata ad Acerra e ai distretti sanitari 48 e 49 della Campania, illustrata al Congresso nazionale ISDE Italia di Sansepolcro.

L’analisi ha utilizzato le tabelle regionali pubblicate nel maggio 2026: i dati del 2019–2022 per i due distretti della ASL Napoli 3 Sud e quelli del 2020–2022 per Acerra, che coincide con il distretto 46 della ASL Napoli 2 Nord.

Il distretto 48 comprende Brusciano, Castello di Cisterna, Mariglianella, Marigliano, San Vitaliano e Somma Vesuviana. Il distretto 49 riunisce Nola e altri tredici comuni dell’area nolana.

Gli indicatori presentati sono tassi medi annui per 100.000 residenti, standardizzati sulla popolazione europea del 2013: consentono di tenere conto delle diverse strutture per età dei territori e non rappresentano né il numero dei casi né la probabilità individuale di ammalarsi.

Ad Acerra l’incidenza oncologica complessiva è risultata numericamente superiore al valore della propria ASL in entrambi i sessi. Per i tumori maligni, esclusi quelli della cute non melanoma, il tasso è stato di 752,3 negli uomini, rispetto a 640,5 nella ASL Napoli 2 Nord, e di 517,5 nelle donne, contro 485,7.

Particolare attenzione è stata dedicata al tumore del polmone: ad Acerra il tasso di incidenza ha raggiunto 169,2 negli uomini e 60,1 nelle donne, rispetto rispettivamente a 123,9 e 46,5 nell’ASL di riferimento. La mortalità oncologica complessiva, invece, ha presentato valori numericamente inferiori a quelli della stessa ASL in entrambi i sessi.

Nel distretto 48, l’incidenza complessiva è stata di 662,8 negli uomini e 485,7 nelle donne, contro 624,7 e 457,2 nella ASL Napoli 3 Sud. La mortalità oncologica maschile ha mostrato un valore più alto: 348 decessi per 100.000 residenti, rispetto a 289,1 nell’intera ASL. Quella femminile è risultata sostanzialmente allineata al riferimento aziendale.

Il distretto 49 ha presentato un quadro diverso: incidenza complessiva numericamente inferiore alla propria ASL in entrambi i sessi, ma mortalità femminile più elevata, con un tasso di 189,8 rispetto a 162,6. La mortalità maschile è risultata vicina al valore dell’ASL.

La presentazione ha precisato che si tratta di confronti descrittivi, senza test di significatività statistica, e che ciascuna ASL comprende anche il distretto con cui viene confrontata. Inoltre, i diversi periodi di osservazione impediscono di interpretare il confronto tra le due ASL come una graduatoria direttamente omogenea.

Un ulteriore elemento da considerare è la pandemia, che ha modificato l’attività diagnostica negli anni esaminati. Per valutare l’evoluzione nel tempo occorrono quindi serie omogenee e analisi delle tendenze.

I dati aggregati del Registro tumori non permettono, da soli, di quantificare il contributo di una specifica fonte di inquinamento. L’incidenza riflette molteplici fattori, tra cui esposizioni ambientali e professionali, fumo e accesso alla diagnosi. L’approfondimento indicato richiede dati comunali riferiti agli stessi periodi, indicatori di esposizione e controllo dei fattori confondenti: strumenti necessari per trasformare i segnali territoriali in conoscenze utili alla prevenzione.