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Dalla spesa con contenitori riutilizzabili alla ricerca sui dispositivi medici: al Congresso nazionale ISDE Italia il punto sulle attività della campagna per prevenire i danni alla salute da esposizione alla plastica.

Ridurre la plastica monouso, promuovere acquisti con contenitori riutilizzabili, coinvolgere le scuole e approfondire il tema dell’esposizione in ambito sanitario. Sono le principali direttrici della Campagna nazionale di prevenzione dei rischi per la salute da esposizione alla plastica, al centro di una presentazione al Congresso nazionale ISDE Italia di Sansepolcro.

La campagna, coordinata da Maria Grazia Petronio, ha costruito una rete che comprende professionisti sanitari, società scientifiche, aziende sanitarie, associazioni e cittadini. La presentazione ha riportato l’adesione di 43 Ordini provinciali dei medici chirurghi e degli odontoiatri, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e della FNOMCeO.

Il lavoro ha unito informazione, formazione e progetti concreti, con l’obiettivo di tradurre la prevenzione in pratiche quotidiane e in una maggiore attenzione delle organizzazioni sanitarie.

“Spesa sballata”: ridurre gli imballaggi attraverso il riuso

Uno dei progetti illustrati è stato “Spesa sballata® dimensione Italia”, nato dall’incontro tra l’esperienza sviluppata nel territorio di Varese e la campagna nazionale ISDE.

Il progetto propone l’utilizzo di contenitori riutilizzabili portati da casa e igienizzati dagli acquirenti, oppure forniti dagli esercenti e restituiti dopo l’uso, anche attraverso una rete di punti vendita. Tra le pratiche indicate figura inoltre la sostituzione dei guanti monouso negli acquisti self-service con procedure di igienizzazione delle mani.

Per accompagnare il cambiamento sono stati predisposti strumenti specifici: linee di indirizzo igienico-sanitarie, un addendum al manuale di autocontrollo e un patto di corresponsabilità. Il punto centrale è raccordare la riduzione dei rifiuti con i requisiti di igiene degli alimenti e le disposizioni sui materiali a contatto con gli alimenti.

Tra i passaggi ancora da sviluppare sono stati indicati il coinvolgimento delle aziende sanitarie dei territori interessati, la ricerca di adesioni nella grande distribuzione e tra i piccoli esercenti, la formazione e la promozione dell’iniziativa.

Microplastiche, farmaci e dispositivi medici

Un secondo filone ha riguardato le microplastiche e le sostanze chimiche plastiche nei prodotti farmaceutici e nei dispositivi medici, attraverso un documento dedicato allo stato delle conoscenze e ai percorsi di ricerca e prevenzione.

La presentazione ha descritto un lavoro di redazione, confronto con le società scientifiche e raccolta di osservazioni. Il percorso prevede un ulteriore coinvolgimento delle specialità più interessate, tra cui nefrologia, neonatologia, terapia intensiva, anestesia e farmacia ospedaliera, per individuare cinque pratiche da implementare o evitare e arrivare a una pubblicazione scientifica sottoposta a revisione tra pari.

Tra gli sviluppi prospettati figurano la sperimentazione di un protocollo in una regione e l’estensione dell’approfondimento all’ambito respiratorio e odontoiatrico. Si tratta quindi di un percorso ancora in costruzione, orientato a collegare ricerca e prevenzione nella pratica sanitaria.

“Il viaggio della plastica” ha raggiunto 7.591 studenti

Una parte significativa delle attività ha coinvolto il mondo della scuola. Nell’anno scolastico 2024-2025, il progetto “Il viaggio della plastica” ha raggiunto 7.591 studenti, con il contributo di otto sedi ISDE e 42 farmacie della rete Apoteca Natura.

Rivolto principalmente alle classi quarte e quinte della scuola primaria, il percorso ha utilizzato materiali narrativi, presentazioni e un decalogo per bambini. In alcune località sono state coinvolte anche scuole secondarie e istituti tecnici.

La diffusione ha interessato numerosi territori, comprese realtà di piccole dimensioni: da Campi Bisenzio a Sansepolcro, da Trento a Roma, fino a diversi comuni del Mezzogiorno. Un’esperienza che ha valorizzato la collaborazione tra medici, farmacie e insegnanti per avvicinare gli studenti ai temi della plastica, dell’ambiente e della salute.

Formazione e iniziative nei territori

La campagna ha sviluppato anche schede informative e incontri di aggiornamento su polimeri, additivi, bioplastiche ed evidenze relative agli effetti dell’esposizione sulla salute. Sono state inoltre illustrate attività di divulgazione nei congressi delle società scientifiche, tra cui un approfondimento sulle microplastiche in gravidanza.

Le esperienze territoriali hanno compreso iniziative contro l’abbandono dei mozziconi di sigaretta, con attività nelle scuole, incontri pubblici, raccoglitori e distribuzione di posacenere tascabili.

Dalla presentazione è emerso un obiettivo comune: rafforzare una rete capace di trasformare le conoscenze in azioni di prevenzione, coinvolgendo cittadini, professionisti sanitari, scuole, esercizi commerciali e istituzioni.

Per approfondire: La campagna nazionale ISDE sulla plastica⁠.