In vista della Giornata Mondiale senza Tabacco del 31 maggio 2026, le società scientifiche mediche e le associazioni promotrici della Campagna nazionale di prevenzione dei rischi per la salute da esposizione alla plastica hanno inviato una lettera all’ANCI per chiedere un impegno più forte dei Comuni contro l’inquinamento causato dai mozziconi di sigaretta.
Il documento, coordinato dalla vicepresidente nazionale ISDE Italia Maria Grazia Petronio, richiama l’attenzione su un problema ambientale e sanitario spesso sottovalutato: i mozziconi rappresentano infatti il rifiuto più disperso al mondo, con circa 4.500 miliardi di sigarette abbandonate ogni anno, e una delle principali fonti di contaminazione da microplastiche di spiagge, fiumi, suoli e aree urbane.
La lettera segnala inoltre che i filtri delle sigarette, composti da plastica, possono costituire anche un rischio aggiuntivo per la salute dei fumatori attraverso l’inalazione di micro e nano-plastiche.
Tra le richieste rivolte all’ANCI figurano la diffusione del documento “Inquinamento da mozziconi di sigaretta e microplastiche”, l’invito ai Comuni ad aderire alla Giornata mondiale senza tabacco integrando il tema nelle politiche locali di ambiente e salute, e l’adozione di ordinanze di divieto di fumo in spiagge, parchi e altri luoghi pubblici particolarmente frequentati.
Le associazioni chiedono inoltre di rafforzare la raccolta dedicata dei mozziconi e di sostenere l’applicazione del principio europeo di Responsabilità Estesa del Produttore, affinché i costi della gestione di questo tipo di rifiuto ricadano sui produttori del tabacco.
Nella lettera si ricorda anche che i Comuni sono già chiamati dalla normativa vigente a installare raccoglitori dedicati, promuovere campagne di sensibilizzazione e applicare sanzioni per l’abbandono dei mozziconi.
