Il libro, “Introduzione alle prescrizioni verdi – orientamenti alla pratica clinica” ora è disponibile in open access su Zenodo https://zenodo.org/records/21245484, descrive presupposti scientifici, struttura del protocollo di Prescrizione Verde, criteri di applicazione, aspetti organizzativi e indicazioni operative per professionisti sanitari e operatori coinvolti. Presentazione di Roberto Romizi, Presidente ISDE- Medici per l’Ambiente. Prefazione di Giuseppe Barbiero, Direttore del Laboratorio di Ecologia Affettiva, Università della Valle d’Aosta

Il ruolo degli ecosistemi naturali ma anche della Natura di prossimità per la salute umana è ormai universalmente riconosciuto e tutelarli è una responsabilità irrinunciabile delle società umane e dei singoli individui.
Anche il settore sanitario è chiamato ad agire entro le prospettive di One Health e della Planetary Health, mentre si trova ad affrontare una crisi sistemica, legata al cambiamento climatico, all’inquinamento, alla perdita di biodiversità e alle disuguaglianze socio-sanitarie. Questa crisi si manifesta, tra l’altro, con un aumento della fragilità della popolazione e una sempre maggior diffusione di malattie cronico-degenerative, che rappresentano ormai un costo insostenibile per i sistemi sanitari e riducono drasticamente la qualità della vita, richiedendo modelli di gestione basati sulla continuità e sul coinvolgimento attivo della persona.
Inserire dunque costruttivamente Ambiente e Natura nel ragionamento clinico consente sia di individuare eventuali fattori di rischio ambientali ai quali il paziente è esposto, sia di integrare in modo appropriato l’interazione con gli ambienti naturali nelle raccomandazioni e nelle prescrizioni non farmacologiche.
Frutto di oltre un decennio di studio, riflessione, sperimentazione, applicazione clinica e confronto interdisciplinare, il volume propone quindi un quadro concettuale che aiuta a orientarsi nella crescente eterogeneità terminologica degli Interventi basati sulla Natura, distinguendo con chiarezza gli interventi, le loro possibili finalità e il ruolo della prescrizione clinica nel selezionare, per ogni persona, l’opzione più appropriata.
In questo quadro concettuale, distingue le Prescrizioni Verdi quali prescrizioni cliniche, individualizzate e formalmente integrate nel percorso di cura dei pazienti, che prevedono l’interazione con ambienti naturali appropriati. Sebbene necessitino di un’adeguata formazione e dell’accurata conoscenza delle aree naturali presenti sul territorio, le Prescrizioni Verdi sono di immediata attuazione poiché non presentano vincoli logistici impegnativi e sono agevolmente integrabili nelle organizzazioni sanitarie territoriali, come ad esempio Case della Comunità (già Case della Salute).
Specifica inoltre come possa essere adattata la valutazione clinica e biopsicosociale preliminare alla prescrizione tenendo conto di variabili fondamentali sia relative allo stato di salute del paziente e al suo contesto, sia della qualità e delle caratteristiche ecologiche delle aree naturali per garantire appropriatezza, efficacia, sicurezza, accessibilità e sostenibilità dell’intervento prescritto.
Le Prescrizioni Verdi non vanno tuttavia intese come una semplice terapia complementare da aggiungere a un sistema sanitario immutato. Richiedono invece di ripensare il rapporto tra salute individuale, territorio e responsabilità ecologica.
Prescrivere Natura comporta una doppia responsabilità. Da un lato, il medico e l’équipe perseguono il benessere del paziente. Dall’altro, devono evitare che la fruizione terapeutica danneggi gli ambienti da cui essa dipende. Senza pianificazione, il ricorso su larga scala alle aree naturali può produrre sovraffollamento, disturbo della fauna, consumo dei sentieri, degrado degli habitat e conflitti con le comunità locali.
I protocolli operativi presentati nel volume tengono conto di questo rischio. La Prescrizione Verde non consuma Natura: ne organizza l’accesso in modo proporzionato, monitorato e sostenibile. Mappatura del territorio, collaborazione con gli enti locali, valutazione della capacità di carico e controlli ambientali sono parte dell’intervento.
Questo libro offre pertanto a operatori sanitari, conduttori ambientali e pazienti un quadro scientifico e operativo per una medicina realmente integrata e dimostra anche che è possibile promuovere contemporaneamente salute umana, salute degli ecosistemi e coesione sociale; che prevenzione e sostenibilità possono procedere insieme; che il miglioramento della qualità della vita può essere ottenuto attraverso interventi a basso costo, ad alto valore sociale e con benefici che si estendono ben oltre il singolo individuo.
Questo è molto importante in un’epoca in cui molte persone percepiscono le crisi ambientali come problemi enormi e lontani dalle proprie possibilità di azione: le Prescrizioni Verdi mostrano come la cura della salute possa diventare anche un gesto di riconnessione con il territorio, con la comunità e con la Natura, traducendo in pratica clinica i principi della One Health e della Planetary Health e rendendo concretamente possibile, nella vita quotidiana, un approccio che promuove simultaneamente salute umana, salute degli ecosistemi e partecipazione delle comunità.
Citazione consigliata:
Piras P., Stocco A. (a cura di): INTRODUZIONE ALLE PRESCRIZIONI VERDI – Orientamenti alla pratica clinica. Con contributi di Barbiero G., Carluccio M., Del Grosso F., Gherardi MC, Goricchi D., Meocci M., Pischiutti P., Polito VA, Romizi R., Sacchi G., 2026.
