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Ripensare le pratiche sanitarie per tutelare la salute, ridurre gli sprechi e contenere l’impatto ambientale delle cure. È l’obiettivo del sesto Workshop nazionale sul Consumismo sanitario, in programma sabato 28 novembre 2026 a Genova, dalle 8.30 alle 16.30, nella Sala Convegni dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri, in piazza della Vittoria 12/5. Il corso di aggiornamento, intitolato “Dal consumismo sanitario alla medicina sostenibile. Integrare appropriatezza, ambiente e responsabilità professionale”, è promosso dall’Ordine provinciale in collaborazione con ISDE Medici per l’Ambiente e Slow Medicine e prevede 6 crediti ECM regionali.

L’iniziativa prosegue un percorso di confronto sull’eccesso di medicalizzazione, sull’inappropriatezza clinica e sull’utilizzo inefficiente delle risorse. Questa edizione punta a tradurre l’analisi in proposte operative, mettendo in relazione la qualità delle cure con la prevenzione primaria, la crisi climatica e i determinanti ambientali della salute, secondo l’approccio One Health.

Il messaggio al centro del workshop è che l’eccesso di interventi sanitari può produrre danni evitabili e accrescere l’impatto ambientale dei servizi, oltre a sottrarre risorse al Servizio sanitario nazionale. Promuovere appropriatezza significa quindi interrogarsi sul beneficio effettivo di esami, trattamenti e prescrizioni, rafforzando al tempo stesso le azioni capaci di prevenire le malattie.

Dopo l’introduzione di Alessandro Bonsignore, la sessione del mattino si aprirà con Roberto Romizi, presidente nazionale ISDE Italia, che proporrà una riflessione sul rapporto tra medico, Planetary Health e consumismo sanitario nell’anniversario di San Francesco. Seguiranno gli interventi di Marco Bobbio sugli sprechi della sanità e di Roberta Villa sulla prevenzione che non produce salute. Sandra Vernero e Gianfranco Porcile presenteranno il tema del Green Choosing Wisely, mentre Stefania Barcella affronterà le possibilità di ridurre l’impronta ecologica dei servizi sanitari.

Il programma porterà l’attenzione anche su esposizioni e problemi concreti: Vincenzo Cordiano parlerà della presenza dei PFAS negli ambulatori e negli ospedali e del contributo dei medici alla riduzione dell’inquinamento; Bruno Piotti presenterà “Cambiamo l’aria a Genova”; Alessandro Scarpati approfondirà i legami tra suolo e salute umana attraverso la geologia medica.

La sessione pomeridiana, dal titolo “Più Ambiente Più Salute Meno Sanità”, sarà dedicata alla prevenzione e alle esperienze sul territorio. Eva Rigonat interverrà su antimicrobico-resistenza e comportamenti alimentari, mentre Elisabetta Chellini e Maria Grazia Petronio presenteranno la campagna nazionale per la prevenzione dei rischi sanitari legati all’esposizione alla plastica. Matteo Grezzana affronterà l’arte della deprescrizione, seguita dai contributi di Concetta Teresa Saporita sui progetti territoriali di educazione alla salute e sostenibilità ambientale, di Luigi Ferrannini sui determinanti di salute e le malattie psichiatriche e di Raffaele Aloi sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il confronto intende contribuire alla costruzione di un Servizio sanitario equo, appropriato e sostenibile, valorizzando sia la proposta di Slow Medicine per una medicina sobria, rispettosa e giusta, sia l’impegno di ISDE per la prevenzione primaria e la riduzione dei rischi ambientali.

Le iscrizioni devono essere effettuate entro il 26 novembre 2026 attraverso il sito www.omceoge.it⁠, oppure contattando la segreteria all’indirizzo ufficioformazione@omceoge.org o al numero 010 587846.