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Si è svolta con ampia partecipazione la conferenza “Antibiotico-resistenze in Urologia”, promossa dalla Società Italiana di Urologia (SIU), che ha riportato al centro dell’attenzione scientifica e istituzionale una delle principali emergenze sanitarie globali: la crescente diffusione delle resistenze batteriche.

Nel corso dell’incontro, il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha ribadito l’impegno del Ministero per il contrasto alla antimicrobial resistance (AMR) e per una più stretta integrazione delle politiche nazionali.
“Preservare l’efficacia delle terapie antibiotiche è oggi un dovere etico e clinico — ha ricordato il presidente SIU, Giuseppe Carrieri — e l’urologia può e deve essere protagonista di questa battaglia”.

Cuore dell’iniziativa è stato il lancio del progetto “MAGA one – Make Antibiotics Great Again”, programma strategico che prevede:

  • la definizione di linee guida clinico-terapeutiche di rapida consultazione;
  • la creazione di un osservatorio nazionale sull’uso degli antibiotici in urologia;
  • la certificazione di centri di riferimento per la gestione delle infezioni urinarie;
  • campagne di informazione rivolte al pubblico contro l’autoprescrizione e l’abuso di antibiotici.

I dati presentati confermano la gravità del fenomeno: fino al 50% dei ceppi di E. coli risulta resistente a TMP-SMX, circa il 30% agli antibiotici fluorochinolonici, con un aumento dei ceppi ESBL-positivi e resistenti ai carbapenemi.

Contestualmente, la SIU ha annunciato l’attivazione di una FAD nazionale accreditata ECM dedicata all’antibiotico-resistenza in urologia, rivolta a medici, farmacisti, infermieri e ostetriche. Il percorso formativo approfondirà epidemiologia, strategie di stewardship e aggiornamenti sulle linee guida internazionali.

La conferenza ha confermato il ruolo della SIU come punto di riferimento scientifico e formativo nella lotta all’antimicrobial resistance, promuovendo una nuova cultura clinica fondata su appropriatezza terapeutica e responsabilità professionale.