Skip to main content

È firmata da Mohamad Khalil, Agostino Di Ciaula e Piero Portincasa – docenti e ricercatori dell’Università di Bari – la lettera pubblicata sull’European Journal of Internal Medicine che denuncia con forza gli attacchi a università e strutture sanitarie nei contesti di guerra. 

Il documento richiama l’attenzione su quanto accaduto in Libano, dove il 12 marzo 2026 un attacco ha colpito il campus di Hadath dell’Università Libanese, causando la morte di due professori e membri della comunità accademica. Un episodio che, secondo gli autori, rappresenta una grave violazione del diritto internazionale e un attacco diretto al sapere e al futuro delle nuove generazioni.

Accanto alla distruzione delle istituzioni educative, la lettera evidenzia anche il pesante impatto sul sistema sanitario: numerosi ospedali e strutture mediche sono stati colpiti o costretti alla chiusura, compromettendo l’accesso alle cure e aggravando le condizioni di salute della popolazione.

In questo quadro, il contributo di Agostino Di Ciaula (Presidente Comitato scientifico ISDE Italia rafforza un messaggio chiaro: università e ospedali devono restare spazi neutrali, protetti da ogni forma di attacco.

Gli autori lanciano quindi un appello urgente alla comunità internazionale affinché venga garantito il rispetto del diritto umanitario e la tutela delle istituzioni che custodiscono conoscenza e cura. Una posizione condivisa anche dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici, che ricorda come la cura rappresenti un antidoto fondamentale alla guerra.