Sulla rivista trimestrale di aggiornamento scientifico della Società Italiana di Cardiologia – CardioSIC, è stato pubblicato l’articolo su Inquinamento e traffico aereo, tra gli autori anche la dottoressa Antonella Litta, referente e coordinatrice nazionale per l’ Associazione medici per l’ambiente- ISDE del gruppo di studio su “Trasporto aereo come fattore d’inquinamento ambientale e danno alla salute”.
ll trasporto aereo, insieme allo sviluppo delle reti digitali globali, rappresenta uno dei pilastri della contemporanea globalizzazione contribuendo in modo determinante alla riduzione delle distanze geografiche, culturali e commerciali.
L’aviazione civile è stata percepita per lungo tempo quasi esclusivamente come una forma di progresso, nonché come fattore di crescita economica e facilitazione individuale, in quanto consente maggiore libertà di movimento.
Tuttavia, attualmente è sempre più necessario affrontare in modo critico le potenziali ricadute sia individuali sia a livello di comunità dell’eccessivo accorciamento delle distanze e della riduzione dei relativi tempi di percorrenza in proporzione. Come già noto in relazione ad altre tipologie di consumo di massa, il ricorso sempre più frequente al trasporto aereo, soprattutto con finalità turistiche e ricreative, solleva interrogativi sul prezzo pagato in termini di equilibrio ambientale e di salute pubblica e sul suo reale valore sociale.
Dal punto di vista ambientale, la pluralità di fonti inquinanti relativa alle emissioni dei motori degli aerei in fase di decollo e atterraggio nonché alle fasi di rullaggio, alle connesse operazioni a terra con mezzi di supporto aeroportuale e a tutte le attività logistiche connesse, produce una miscela di inquinanti che tende a concentrarsi nelle aree immediatamente circostanti gli aeroporti, dove risiedono milioni di persone esposte in modo cronico.
Il sistema aeroportuale italiano conta oltre 110 aeroporti, di cui circa 45 aeroporti aperti al traffico commerciale che nel 2023, secondo il report dell’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile (ENAC), hanno permesso il transito di 196,8 milioni di passeggeri e 1,4 milioni di spostamenti (1,2).
