Al Congresso nazionale ISDE, Paolo Lauriola e Jaime Sepúlveda Cisternas hanno presentato il percorso condiviso con il Colegio Médico de Chile: qualità dell’aria, formazione e medici sentinella dell’ambiente al centro della cooperazione.
Costruire alleanze internazionali per rafforzare la prevenzione e portare le conoscenze scientifiche nei territori e nelle decisioni pubbliche. È il percorso illustrato da Paolo Lauriola e Jaime Sepúlveda Cisternas nella presentazione “Costruire alleanze per la salute globale: la prospettiva internazionale di ISDE-Collegio Medico Cile”, nell’ambito del Congresso nazionale ISDE Italia a Sansepolcro.
L’esperienza ha mostrato come il confronto tra associazioni mediche di Paesi diversi possa produrre strumenti condivisi di formazione, ricerca e intervento, collegando salute ambientale, assistenza sanitaria primaria e giustizia sociale.
Dall’accordo di collaborazione alla Carta di Santiago
Il lavoro congiunto è iniziato nel 2024, in occasione della visita di Lauriola a Santiago e dell’incontro con il Dipartimento di Ambiente del Colegio Médico de Chile, COLMED. Nel novembre dello stesso anno le due organizzazioni hanno firmato un accordo formale di collaborazione.
Il rapporto si è sviluppato attraverso incontri scientifici e scambi di competenze. Nel maggio 2025 Margherita Ferrante ha partecipato a un appuntamento a Coyhaique con una relazione sulla plastica. Nell’ottobre successivo, Santiago ha ospitato la Conferenza ibero-latinoamericana sulla qualità dell’aria, la salute e la giustizia ambientale, in un percorso che ha coinvolto COLMED, ISDE Italia, l’Alleanza europea per la salute pubblica, EPHA, e l’Organizzazione panamericana della sanità.
Da quel confronto è nata la Carta di Santiago, adottata nel novembre 2025, che ha collegato il diritto all’aria pulita all’equità e riconosciuto nell’assistenza sanitaria primaria una componente essenziale della prevenzione.
La presentazione ha indicato nel documento condiviso, nel gruppo di coordinamento e nelle relazioni scientifiche costruite i primi risultati concreti di un percorso di azione sulle politiche pubbliche fondato sulle evidenze. Per dare continuità a questo lavoro sono state richiamate la necessità di competenze dedicate e la disponibilità di persone a collaborare.
Medici sentinella, un ponte tra salute e territorio
Tra le prospettive principali è emerso lo sviluppo dei medici sentinella dell’ambiente, valorizzando il rapporto dei professionisti sanitari con le comunità e la loro capacità di riconoscere problemi che richiedono attenzione e prevenzione.
La presentazione ha descritto il sistema cileno di sorveglianza epidemiologica come una base su cui rafforzare queste competenze. Il sistema comprende notifiche obbligatorie, dati di laboratorio e forme di sorveglianza affidate a centri selezionati, ed è stato ulteriormente potenziato dopo la pandemia di COVID-19.
Su questa infrastruttura, la collaborazione ha proposto di sviluppare una maggiore attenzione ai determinanti ambientali della salute, collegando osservazione sanitaria, conoscenza del territorio e capacità di intervento.
Formazione e pubblicazioni condivise
Un altro risultato ha riguardato la formazione. Il documento italiano “Salute e ambiente: un curriculum formativo omogeneo per il servizio sanitario nazionale, il sistema di protezione ambientale, la medicina generale e la formazione universitaria” è stato utilizzato come riferimento per un corso del COLMED e per un’indagine rivolta alle scuole di medicina cilene.
La cooperazione ha inoltre prodotto almeno quattro pubblicazioni, dedicate ai medici sentinella, alla resilienza climatica e alla sorveglianza territoriale per la giustizia ambientale. Tra queste, un contributo ha collegato l’esperienza di Seveso alle sfide affrontate a Santiago, a cinquant’anni dal disastro italiano.
Il confronto ha coinvolto, oltre ai due relatori, altri professionisti legati alla rete ISDE, alimentando uno scambio continuativo di materiali e conoscenze con il Dipartimento di Ambiente del COLMED, che riunisce circa cento membri.
La collaborazione è stata presentata come un percorso ancora in crescita. Tra gli impegni da sviluppare sono stati indicati il rafforzamento dei medici sentinella e la prosecuzione del lavoro su plastiche, alimentazione e città percorribili a piedi. Il cambiamento climatico ha assunto un ruolo centrale nel confronto, ampliando il lavoro avviato sulla qualità dell’aria.
