Una vita professionale interrotta dalla malattia, la perdita del lavoro, le difficoltà economiche e la necessità di allontanarsi dal proprio ambiente di vita. È la vicenda che Francesco racconta nella lettera ricevuta da ISDEnews, chiedendo attenzione per la propria situazione e per quella dei lavoratori esposti a sostanze potenzialmente nocive.
Per molti anni direttore tecnico in un reparto della Motor Valley, Francesco riferisce un quadro clinico complesso che collega alle esposizioni professionali a sostanze chimiche e metalli pesanti. Nella sua testimonianza descrive il percorso sanitario e amministrativo affrontato, le difficoltà incontrate nel riconoscimento delle tutele e le conseguenze sulla propria quotidianità e sui rapporti familiari.
Pubblichiamo la lettera come testimonianza personale e richiesta di ascolto, assistenza e approfondimento. Il suo appello sollecita un confronto tra istituzioni, comunità scientifica, medici del lavoro e associazioni sulla prevenzione delle esposizioni professionali e sui percorsi di cura e tutela delle persone che si ammalano. Francesco chiede anche il supporto di medici competenti che possano aiutarlo ad affrontare il peggioramento delle proprie condizioni.
Di seguito, il testo della lettera.
Buongiorno,
Vi ringrazio per l’attenzione che dedicate a temi di grande rilevanza sociale.
Mi rivolgo a Voi per portare all’attenzione dell’opinione pubblica una vicenda che riguarda la mia salute e la tutela dei lavoratori esposti a sostanze potenzialmente nocive.
Per molti anni ho lavorato come Direttore Tecnico in un reparto tecnologicamente all’avanguardia della Motor Valley, svolgendo un’attività altamente impegnativa e caratterizzata da ritmi di lavoro particolarmente intensi. Nel corso della mia attività professionale sono stato esposto, secondo quanto emerge dalla documentazione sanitaria in mio possesso, a sostanze chimiche e metalli pesanti che ritengo abbiano avuto un ruolo determinante nell’insorgenza delle gravi patologie di cui oggi soffro.
Le mie condizioni cliniche sono state valutate da Centri Specializzati, Medici del Lavoro, professori universitari e da ulteriori professionisti sanitari, che hanno documentato un quadro patologico estremamente complesso.
Tra le principali patologie figurano:
* Asma bronchiale correlata all’esposizione a Isocianati (MDI), con importanti complicanze;
* Ipersensibilità chimica multipla (MCS/ISC) ed Elettrosensibilità (EHS);
* Alterazioni tiroidee e metaboliche;
* Neuropatia delle piccole fibre con grave interessamento multisistemico;
* ulteriori problematiche gastrointestinali, neurologiche e urologiche che compromettono profondamente la mia qualità di vita.
Le mie condizioni di salute mi hanno reso permanentemente inabile al lavoro e hanno comportato anche il licenziamento per inabilità lavorativa, circostanza riconosciuta dalla competente commissione sanitaria.
Nonostante il complesso percorso sanitario e amministrativo affrontato, ritengo che la documentazione e gli elementi da me prodotti non abbiano ricevuto un pieno riconoscimento nell’ambito dei procedimenti riguardanti le tutele previdenziali e assicurative. Per tale motivo non mi sono stati riconosciuti i benefici che ritengo spettanti e oggi mi trovo in una situazione economica e personale estremamente difficile.
A causa delle mie condizioni sono stato costretto ad abbandonare il luogo in cui vivevo, poiché l’ambiente risultava incompatibile con il mio stato di salute, rinunciando alla vicinanza della mia famiglia e alla vita professionale che avevo costruito in tanti anni.
Con questa lettera non intendo formulare accuse, ma chiedere che venga prestata attenzione a una realtà che, a mio avviso, interessa numerosi lavoratori esposti a sostanze potenzialmente pericolose e persone affette da patologie ancora poco conosciute e spesso prive di adeguati percorsi assistenziali.
Ritengo che sia importante promuovere un confronto serio tra istituzioni, comunità scientifica, operatori sanitari e associazioni affinché vengano approfonditi gli effetti di tali patologie e siano garantiti ai pazienti percorsi di cura, assistenza e tutela realmente efficaci.
Sono disponibile a mettere a disposizione tutta la documentazione sanitaria e amministrativa relativa alla mia vicenda, nonché a favorire il contatto con associazioni e professionisti che da anni si occupano di queste problematiche.
Il mio auspicio è che la mia esperienza possa contribuire ad accendere i riflettori su una questione di rilevante interesse pubblico e favorire un dibattito costruttivo volto a migliorare la tutela della salute e dei diritti dei lavoratori.
Ringrazio per l’attenzione che vorrete dedicare a questa testimonianza e resto a disposizione per ogni eventuale approfondimento, ottenere anche l’aiuto di medici competenti nella materia visto le mie gravi condizioni e peggioramenti.
Cordiali saluti
Francesco
