Due appuntamenti davanti al Parlamento europeo per dare voce alle persone colpite dall’esposizione ai pesticidi e chiedere agli eurodeputati di difendere le tutele sanitarie e ambientali. A promuoverli è una coalizione di organizzazioni non governative sostenuta da HEAL, l’Alleanza europea per la salute e l’ambiente alla quale aderisce ISDE Italia.
La mobilitazione nasce dalle preoccupazioni per il pacchetto Food and Feed Omnibus, che interviene sulla normativa europea relativa ai pesticidi. Secondo le organizzazioni promotrici, la proposta rischia di indebolire le protezioni esistenti, con conseguenze sulla salute delle persone esposte. A queste criticità si aggiunge il timore che eventuali emendamenti del Parlamento europeo possano ridurre ulteriormente le garanzie.
Il primo appuntamento, intitolato Stand with people affected by pesticide exposure, è in programma mercoledì 4 novembre 2026, dalle 13.30 alle 15, in piazza Lussemburgo, davanti al Parlamento europeo a Bruxelles. Gli organizzatori invitano gli eurodeputati a incontrare direttamente persone colpite dall’esposizione ai pesticidi, cittadini preoccupati, professionisti sanitari e rappresentanti delle associazioni. HEAL sarà presente e incoraggia la partecipazione delle proprie organizzazioni aderenti.
L’obiettivo è portare nel dibattito parlamentare le esperienze di chi vive sulla propria salute le conseguenze dell’esposizione, offrendo agli eletti un’occasione di ascolto e confronto sulle possibili implicazioni della proposta. Le testimonianze saranno quindi al centro di un’iniziativa che chiede di considerare le ricadute concrete delle decisioni legislative sulla vita delle persone.
Un secondo appuntamento è previsto martedì 24 novembre, a partire da mezzogiorno, davanti al Parlamento europeo a Strasburgo. Anche questa mobilitazione intende sollecitare gli eurodeputati a mettere la salute al primo posto e a opporsi all’indebolimento della normativa sui pesticidi. La dichiarazione collegata all’iniziativa, già sottoscritta da HEAL, resta aperta all’adesione delle organizzazioni sanitarie.
Le manifestazioni si inseriscono in un percorso di iniziative già avviato a livello europeo. HEAL ha chiesto alla presidente della Commissione europea di ritirare il Food and Feed Omnibus e ha firmato una lettera congiunta rivolta al confronto parlamentare, chiedendo una valutazione d’impatto prima di procedere ulteriormente. L’Alleanza ha inoltre diffuso le preoccupazioni espresse dalla comunità scientifica e dalle organizzazioni impegnate nella tutela della salute.
Secondo HEAL, questi messaggi stanno iniziando a trovare ascolto, ma è necessario rafforzare la mobilitazione. La richiesta rivolta alle istituzioni europee è di dare priorità alla prevenzione e alla protezione delle persone, valutando pienamente le conseguenze sanitarie delle modifiche proposte.
