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Un gruppo di ONG, fra cui ISDE Italia, ha inviato una lettera alla Commissione europea chiedendo l’introduzione di un meccanismo europeo sui cosiddetti extraprofitti delle compagnie petrolifere, per affrontare la nuova crisi energetica aggravata dalle tensioni geopolitiche.

Nei primi 30 giorni del conflitto, il costo delle importazioni di combustibili fossili per l’UE è aumentato di circa 14 miliardi di euro, mentre le grandi aziende del settore registrano profitti eccezionali.

Le ONG propongono di rafforzare e rendere strutturale il contributo di solidarietà già adottato nel 2022, estendendolo anche alle multinazionali non europee e destinando le risorse al sostegno delle famiglie vulnerabili, all’industria e alla transizione energetica.

L’obiettivo è ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e garantire maggiore equità in una fase di crisi.