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La Presidenza turca della COP31 sul clima, in programma ad Antalya dal 9 al 20 novembre 2026, ha annunciato il calendario delle giornate tematiche che accompagneranno i negoziati della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Un programma che mette in evidenza le molteplici connessioni tra crisi climatica, salute, sistemi alimentari, energia, città, natura e sviluppo sociale.

Particolarmente significativa, dal punto di vista della relazione fra ambiente e salute, è la scelta di dedicare proprio la giornata inaugurale, 9 novembre, a “Food, Agriculture and Health”, riunendo quindi nello stesso ambito salute, agricoltura e sistemi alimentari. Il giorno successivo, 10 novembre, sarà dedicato a energia e trasporti, mentre l’11 novembre sarà la giornata dello Zero Waste e il 12 novembre quella delle città resilienti e dell’ambiente costruito.

Il calendario proseguirà il 13 novembre con finanza e commercio, il 14 con bambini, giovani, istruzione e competenze. Il 15 novembre sarà invece dedicato a “A Breath in Antalya”, con programmi sociali e culturali. Il 16 novembre si parlerà di scienza, industria e tecnologia, mentre il 17 sarà dedicato a oceani, mari, natura, uso del suolo e sinergie tra le Convenzioni di Rio. Il 18 novembre affronterà i temi dello sviluppo umano e sociale, il 19 sarà dedicato all’accelerazione dell’attuazione degli impegni climatici e il 20 novembre alle negoziazioni finali.

Dalle promesse all’attuazione

La struttura delle giornate riflette l’impostazione che la Presidenza della COP31 sta dando alla Conferenza: fare di Antalya una “Implementation COP”, concentrata cioè sulla trasformazione degli impegni climatici già assunti in risultati concreti e verificabili. Tra le priorità individuate figurano elettrificazione e transizione energetica, economia circolare e riduzione del metano, città resilienti, agricoltura sostenibile, trasformazione industriale verde e finanza climatica.

Un ruolo centrale dovrebbe avere proprio l’elettrificazione. La Presidenza ha proposto l’obiettivo globale “35% by 2035”, puntando a portare entro il 2035 al 35% la quota della domanda finale di energia soddisfatta dall’elettricità, considerandola una leva fondamentale per la decarbonizzazione insieme alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica.

Clima e salute sempre più intrecciati

La presenza della salute fin dalla prima giornata tematica conferma quanto la crisi climatica non possa più essere affrontata esclusivamente come una questione ambientale. Ondate di calore, inquinamento atmosferico, sicurezza alimentare, disponibilità di acqua, eventi estremi e trasformazioni degli ecosistemi hanno conseguenze sempre più dirette sulla salute delle popolazioni.

La COP31 si svolgerà in un quadro istituzionale particolare: la Türkiye ospiterà la Conferenza e guiderà l’Action Agenda, mentre l’Australia avrà la responsabilità della conduzione dei negoziati. Prima dell’appuntamento di Antalya, le riunioni Pre-COP si terranno nelle Fiji dal 5 all’8 ottobre.

Il programma delle giornate tematiche suggerisce dunque una COP che proverà a collegare più strettamente le politiche climatiche alle loro conseguenze concrete sulla vita delle persone. Per il mondo della salute e della prevenzione sarà importante verificare se questa impostazione troverà poi riscontro nelle decisioni e negli impegni che emergeranno da Antalya.

Fonte: COP31 Türkiye – sito ufficiale