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Si è concluso domenica 25 ottobre 2026, presso il Centro direzionale di ricerca Aboca a Sansepolcro (Arezzo) il Congresso Nazionale dell’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia 

L’evento, che ha visto la partecipazione di professori universitari, ricercatori, giovani medici e professionisti provenienti non solo dal settore sanitario, ha rappresentato una proficua occasione di confronto sulle principali situazioni di inquinamento ambientale presenti sul territorio nazionale,  offrendo un’analisi dettagliata delle cause e delle possibili e già praticabili soluzioni a tutela della salute collettiva e dell’ambiente in generale.

Momento importante quello dedicato, con una intera sessione, alla necessità di avviare quanto prima un percorso formativo integrativo per tutte le professioni sanitarie in ambito ambiente e salute secondo il nuovo approccio scientifico One Health,ovvero una sola salute. 

Già diverse università italiane, con modalità specifiche, hanno avviato e stanno sperimentando questa integrazione nel corso di studio per gli studenti di medicina.

Tra gli interventi in assise, quello della dottoressa Antonella Litta, referente nazionale 

dell’associazione per le problematiche sanitarie derivanti dall’inquinamento e contaminazione delle acque ad uso umano.

La dottoressa Litta ha ripercorso tutte le tappe che hanno portato alla recente Proposta di Legge per la riduzione dei livelli di Arsenico – elemento tossivo e cancerogeno- nelle acque destinate al consumo umano  https://www.camera.it/leg19/126?leg=19&idDocumento=2680

a firma degli onorevoli Sergio Costa e Ilaria Fontana.

La norma, una volta approvata, andrà a sostegno della prevenzione e tutela della salute pubblica, garantendo una protezione maggiore dagli effetti patogeni, derivanti dall’esposizione cronica all’Arsenico, in particolare per i soggetti più vulnerabili, come bambini, donne in gravidanza e persone affette già da altre patologie.

Nel corso della relazione, è stato evidenziato come questo importante traguardo sia stato il risultato di un profondo lavoro corale e di squadra svolto dai medici ISDE, con un contributo determinante da parte dei colleghi della sezione di Roma e del Lazio. 

L’associazione è stata protagonista infatti nel corso degli ultimi quindici anni di un’intensa attività di denuncia, informazione, formazione, ricerca scientifica e studio in tema di esposizione delle popolazioni all’Arsenico.

In particolare, la dottoressa si è soffermata sui contenuti di un articolo scientifico a firma della stessa e dei colleghi Mauro Mocci e Giovanni Ghirga che, attraverso la disamina di ricerche e lavori scientifici nazionali ed internazionali, ha messo in chiara evidenza come anche concentrazioni di Arsenico rientranti negli attuali limiti di legge (10 microgrammi/litro) non siano protettive e possano rappresentare un serio rischio per la salute delle popolazioni cronicamente esposte.

(https://www.isdenews.it/arsenico-nelle-acque-ad-uso-potabile/).

La referente ISDE ha quindi richiamato l’attenzione dei partecipanti sulle migliori tecnologie già disponibili in grado di ridurre a valori al di sotto dei 5 microgrammi/litro, e anche prossimi allo zero, l’Arsenico e così rendere concreti gli obiettivi oggetto della Proposta di Legge.

Tra queste innovative soluzioni tecnologiche le membrane porose iperselettive in grado di abbattere  l’Arsenico fino al  99% nelle acque ad uso potabile.

Funzionano a bassa pressione, consumano poca energia e non tolgono dall’acqua i minerali utili e preziosi per la salute umana inoltre si configurano come scelta estremamente vantaggiosa anche dal punto di vista economico. 

Queste particolarissime membrane sono frutto della ricerca del CNR di Roma e dell’Università della Calabria e sono già state presentate alle competenti istituzioni regionali del Lazio in diversi incontri. 

L’intervento della dottoressa si è concluso con il ringraziamento a tutti i soci ISDE e con un commosso ricordo di tre prestigiosi colleghi scomparsi, il dott. Michelangelo Bolognini, il dott. Vincenzo Migaleddu e di recente il professor Ernesto Burgio, già direttore del Comitato scientifico di ISDE. 

Grazie anche ai loro preziosi consigli professionali, alle loro competenze messe generosamente a disposizione e all’amichevole e costante sostegno, è stato possibile raggiungere questo importante risultato per la tutela della salute collettiva. 

ISDE Italia continuerà a seguire l’iter della proposta di Legge perché quanto prima diventi legge operativa dello Stato.