L’inquinamento atmosferico resta la principale minaccia ambientale per la salute in Europa, responsabile di un vasto spettro di patologie: malattie cardiovascolari e respiratorie, tumori, diabete, danni neurologici e cognitivi, fino a effetti sullo sviluppo infantile.
L’infografica diffusa dalla EU Healthy Air Coalition (EUHAC) ricorda che:
- Non esiste un livello sicuro di esposizione: anche basse concentrazioni di inquinanti sono dannose.
- L’inquinamento è disuguale negli effetti, colpendo più duramente bambini, anziani, donne in gravidanza e persone in condizioni socio-economiche svantaggiate.
- Il costo per l’Europa è enorme: centinaia di miliardi di euro l’anno in spese sanitarie, perdita di produttività e qualità della vita.
Richieste ai decisori politici
Per tutelare la salute pubblica, EUHAC chiede:
- obiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni di metano;
- eliminazione dei sussidi ai combustibili fossili e alle pratiche agricole ad alta emissione di ammoniaca;
- rimozione dell’etichetta “rinnovabile” dalla biomassa;
- accelerazione del ritmo vincolante di riduzione delle emissioni.
Un appello alla responsabilità
L’invito ai governi nazionali e alle istituzioni europee è chiaro: seguire le evidenze scientifiche, chiudere le scappatoie e adottare politiche più coraggiose per ridurre l’inquinamento atmosferico alla fonte. Solo così sarà possibile proteggere la salute dei cittadini e garantire la sostenibilità dei sistemi sanitari.
