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Il webinar “Caccia: devastazione ambientale e culturale” si è svolto il 9 maggio 2026 sul canale YouTube dell’associazione, promosso per approfondire gli impatti dell’attività venatoria sugli ecosistemi, sulla biodiversità, sulla salute pubblica e sulla sicurezza dei cittadini. Nel corso dell’iniziativa, studiosi, medici, ambientalisti ed esperti del settore hanno analizzato le conseguenze ambientali e sociali legate alla diffusione della caccia, affrontando anche il tema della progressiva alterazione degli equilibri naturali e culturali dei territori.

Sono disponibili gli atti e la registrazione video del webinar.

L’iniziativa ha riunito medici, esperti ambientali e giuristi per approfondire gli impatti dell’attività venatoria sulla salute pubblica, sulla fauna selvatica e sugli ecosistemi, secondo un approccio One Health che mette in relazione salute umana, ambiente e biodiversità.

Ad aprire i lavori è stato il presidente di ISDE Italia, Roberto Romizi, che ha richiamato l’attenzione sui rischi legati alla contaminazione da piombo derivante dalle munizioni, sulla perdita di biodiversità e sulla sicurezza dei cittadini, sottolineando come la tutela dell’ambiente rappresenti oggi una condizione essenziale per la salute collettiva.

Tra i temi affrontati nel webinar, particolare rilievo è stato dato all’inquinamento da piombo. La relazione di Costanza Rovida ha evidenziato come l’attività venatoria provochi il rilascio nell’ambiente europeo di circa 14.000 tonnellate di piombo ogni anno e come siano ormai disponibili alternative efficaci alle munizioni tradizionali.

Vitalia Murgia ha invece approfondito gli effetti del piombo sulla salute dei bambini, ricordando che non esistono livelli sicuri di esposizione e che anche concentrazioni molto basse possono compromettere lo sviluppo neurocognitivo.

Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti normativi, culturali ed etici della caccia. Nel suo intervento Michele Favaron ha denunciato il peso della “matrice venator-piscatoria” nella gestione faunistica italiana, sostenendo la necessità di rafforzare la tutela della fauna selvatica e i metodi non letali di gestione degli ecosistemi.

Nel documento introduttivo curato da Maria Concetta Digiacomo si sottolinea inoltre come la pratica venatoria sia in contrasto con i principi costituzionali di tutela della salute, dell’ambiente e della biodiversità, oltre a rappresentare un rischio per la sicurezza pubblica.

Il dottor Ugo Corrieri ha proposto una lettura neuroscientifica della caccia contemporanea, sostenendo che essa attivi i circuiti cerebrali della ricompensa tipici delle dipendenze comportamentali. La relazione evidenzia come la pratica venatoria moderna abbia perso la funzione originaria di sopravvivenza, trasformandosi in un comportamento sostenuto da meccanismi di “craving” e ricerca della gratificazione.

Nel corso del convegno è intervenuto anche Andrea Zanoni, che ha espresso una dura critica nei confronti della proposta di riforma della legge sulla caccia attualmente in discussione al Senato. Zanoni ha denunciato il rischio di un forte arretramento nelle tutele ambientali e faunistiche, contestando in particolare l’estensione delle aree cacciabili, l’uso di nuove tecnologie venatorie e il ridimensionamento del ruolo scientifico di ISPRA.

Gli atti del webinar costituiscono un contributo scientifico e culturale al dibattito pubblico su un tema sempre più rilevante nel contesto della crisi ecologica e sanitaria contemporanea.

Di seguito la registrazione integrale dell’incontro