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Quali controlli sono stati svolti sull’applicazione delle linee guida per le aree agricole intorno al lago di Vico? Quali risultati sono stati raggiunti ed è operativo un nuovo piano di utilizzazione? Sono le domande che l’Associazione medici per l’ambiente – ISDE Viterbo ha rivolto ai sindaci di Caprarola e Ronciglione, con una lettera firmata dalla referente territoriale, Antonella Litta, e trasmessa per conoscenza alle istituzioni competenti.

La richiesta, datata 13 ottobre e resa pubblica con una nota stampa del 14 ottobre 2026, riguarda l’impiego di prodotti fitosanitari, compresi gli erbicidi, nelle zone ricadenti nell’area di rispetto del lago. Al centro dell’iniziativa c’è la verifica dell’attuazione delle misure previste per proteggere le acque e l’ecosistema lacustre dalle pressioni delle attività agricole.

I documenti trasmessi dai Comuni

L’iniziativa segue una precedente richiesta del 6 agosto 2026, con cui ISDE Viterbo aveva domandato i regolamenti comunali sull’utilizzo di prodotti fitosanitari e fertilizzanti chimici, con particolare attenzione alle aree circumlacuali.

Il Comune di Caprarola ha trasmesso il proprio regolamento per l’utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari e la gestione delle pratiche agronomiche, che contiene disposizioni specifiche per l’area di rispetto della caldera del lago di Vico e richiama gli elaborati tecnici dell’Università della Tuscia.

Il Comune di Ronciglione ha inviato, il 5 ottobre, l’ordinanza n. 47 del 15 marzo 2018, relativa agli erbicidi, e l’ordinanza n. 93 del 6 giugno 2019, dedicata ai prodotti fitosanitari. I due provvedimenti disciplinano l’impiego di queste sostanze nel territorio comunale, prevedendo divieti, distanze di rispetto e precauzioni per la tutela delle persone e delle acque.

Alla stessa comunicazione era allegata la relazione sull’aggiornamento del piano di utilizzazione per le zone agricole ricadenti nell’area di rispetto del lago di Vico, redatta dal Dipartimento di Scienze agrarie e forestali – DAFNE dell’Università della Tuscia, sotto la responsabilità scientifica del professor Valerio Cristofori, e datata 30 novembre 2020.

Controlli, risultati e aggiornamento del piano

A partire da questa documentazione, ISDE Viterbo chiede di sapere se sia stata verificata la corretta applicazione delle linee guida proposte nella relazione del 2020, con quali modalità siano stati effettuati i controlli e quali obiettivi siano stati raggiunti fino al 2025.

L’associazione domanda inoltre se sia attualmente operativo un nuovo piano di utilizzazione per le zone interne alla caldera lacustre, richiamando anche la determinazione della Regione Lazio del 4 luglio 2024, n. G08986, relativa agli interventi di salvaguardia e recupero dell’ecosistema del lago di Vico.

La lettera è stata trasmessa per conoscenza, tra gli altri, alla Commissaria europea all’ambiente, al Prefetto di Viterbo, alla Regione Lazio, alla Provincia, alla Riserva naturale regionale del lago di Vico, alla ASL di Viterbo, ad ARPA Lazio e alla Garante regionale del Servizio idrico integrato.

La richiesta punta a chiarire come le indicazioni tecniche e le disposizioni comunali siano state tradotte in pratiche agricole, controlli e risultati verificabili. ISDE Viterbo resta in attesa di un riscontro sull’attuazione delle misure e sull’eventuale aggiornamento del piano.