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Roma si colloca al quattordicesimo posto su 15 capitali europee nella classifica di Greenpeace Europa centro-orientale sulla transizione verso sistemi di riscaldamento senza combustibili fossili. Ai primi posti figurano Stoccolma, Parigi e Vienna, grazie alla pianificazione di lungo periodo, agli investimenti nelle reti di riscaldamento e alle misure di protezione sociale.

Secondo il rapporto, nella capitale italiana l’elettrificazione avanza, ma il gas mantiene un ruolo centrale e manca un piano strutturato per abbandonarlo. Greenpeace indica tra le priorità un piano termico territoriale, la diffusione delle pompe di calore e delle fonti rinnovabili e programmi di riqualificazione degli edifici che escludano nuove caldaie a combustibili fossili.

Con la campagna “Gas-Free Cities”, l’associazione invita le amministrazioni locali a fissare una data per l’uscita dal gas e a promuovere una transizione equa. Ai governi europei chiede di programmare l’abbandono del gas entro il 2035, investendo in rinnovabili, elettrificazione ed efficienza energetica, per ridurre emissioni ed esposizione delle famiglie all’instabilità dei prezzi.

Fonte: Greenpeace Italia. Rapporto e materiali⁠