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Che cos’è il white striping nei polli da carne e cosa rivela sulle condizioni degli allevamenti intensivi? A queste domande risponde Eva Rigonat, veterinaria di ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente, in una videointervista che approfondisce uno dei segnali più evidenti delle criticità legate alla produzione intensiva di carne avicola.

Il white striping è una miopatia che si manifesta con striature bianche visibili nel petto del pollo, dovute alla sostituzione delle fibre muscolari con tessuto adiposo e connettivo. Questo fenomeno è spesso associato alla selezione genetica e ai ritmi di crescita estremamente rapidi degli animali allevati per la produzione industriale di carne.

Nel video Rigonat spiega che la normativa europea sul benessere dei polli da carne – in particolare la Direttiva 2007/43/CE – prevede alcuni indicatori per monitorare le condizioni di allevamento, come mortalità, densità e lesioni osservabili al macello. Tuttavia, il white striping non è tra i parametri utilizzati per far scattare automaticamente controlli o interventi delle autorità.

Proprio per questo, sottolinea la veterinaria, la presenza di questa alterazione non determina di per sé un’azione immediata da parte degli organismi di vigilanza, anche se rappresenta un segnale importante delle pressioni produttive cui sono sottoposti gli animali.

L’intervista offre quindi un’occasione per comprendere meglio cosa accade negli allevamenti intensivi e quali siano i limiti degli attuali sistemi di monitoraggio del benessere animale. Un tema che riguarda non solo le condizioni di vita degli animali, ma anche la qualità del cibo e i modelli di produzione alimentare.