Di fronte a una catastrofe di sanità pubblica senza precedenti a Gaza, tre importanti organizzazioni di sanità pubblica europee e internazionali – l’Alleanza europea per la sanità pubblica (EPHA) – di cui fa parte anche ISDE Italia -, l’Associazione europea di sanità pubblica (EUPHA) e la Federazione mondiale delle associazioni di sanità pubblica (WFPHA) – si sono riunite per rilasciare una dichiarazione pubblica congiunta.
La dichiarazione riconosce le prove schiaccianti della distruzione sistematica a Gaza, ampiamente caratterizzata come la soglia del genocidio, e le sue conseguenze devastanti per la salute e il benessere dell’intera popolazione. Condanna il targeting sistematico di civili, operatori sanitari e infrastrutture e chiede:
- Un cessate il fuoco immediato e duraturo
- Piena protezione dei sistemi sanitari, dei servizi e dei lavoratori
- Accesso umanitario senza restrizioni
- Responsabilità internazionale per violazioni del diritto internazionale
- Supporto diretto per operatori sanitari, ricercatori e studenti sfollati
- Ripristino dei sistemi sanitari pubblici e dei determinanti sociali della salute
Questo non è un gesto politico, è un imperativo di salute pubblica.
La salute richiede pace. Il silenzio non è neutralità.
