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Una vasta coalizione di associazioni italiane ed europee lancia la campagna “Per la salute, le api e gli agricoltori”, con l’obiettivo di fermare una proposta della Commissione europea che rischia di indebolire in modo significativo le tutele su pesticidi, ambiente e salute pubblica. Parte così una raccolta firme a livello europeo, aperta ai cittadini dei 27 Stati membri.

Tra i promotori italiani figurano ISDE Italia – Medici per l’Ambiente, insieme ad altre importanti organizzazioni come Greenpeace, WWF Italia, Lipu, Pro Natura, Rete Semi Rurali e Federazione dei produttori biologici. La mobilitazione arriva dopo una lettera inviata ai Ministri italiani di agricoltura, ambiente e salute da 11 associazioni nazionali.

Una proposta europea sotto accusa

Al centro della protesta c’è la proposta “Omnibus” presentata dalla Commissione europea nel dicembre 2025, ufficialmente orientata alla semplificazione normativa. Secondo le associazioni, tuttavia, il provvedimento rappresenterebbe una vera e propria deregolamentazione.

Tra i punti più critici segnalati:

  • approvazioni dei pesticidi senza limiti temporali
  • riduzione della possibilità per gli Stati di aggiornare le valutazioni sulla base delle nuove evidenze scientifiche
  • estensione fino a tre anni delle deroghe per l’uso di sostanze già vietate
  • facilitazioni nell’autorizzazione di sostanze tossiche per sostenere la produzione agricola

Secondo le stime di PAN Europe e Générations Futures, almeno 49 sostanze attive, tra cui glifosato e acetamiprid(considerata neurotossica per feti e bambini), potrebbero ottenere un’approvazione illimitata.

Rischi per salute, ambiente e biodiversità

Le associazioni sottolineano come la proposta rischi di compromettere i progressi fatti negli ultimi anni nella regolazione dei pesticidi, con conseguenze dirette su:

  • salute umana, in particolare per esposizioni croniche e vulnerabilità infantile
  • qualità delle acque e del suolo
  • biodiversità, con impatti gravi sugli impollinatori come le api

Il riferimento più recente è il divieto del Flufenacet (marzo 2025), sostanza PFAS e interferente endocrino, che dimostra come la ricerca scientifica continui a evidenziare rischi anche per pesticidi già in uso.

Una campagna per influenzare le decisioni europee

La coalizione europea ha attivato una piattaforma online che consente ai cittadini di:

  • firmare le petizioni in corso
  • inviare messaggi diretti ai decisori politici europei e nazionali

L’obiettivo è chiaro: rafforzare, non indebolire, le norme sui pesticidi, in linea con le richieste di tutela della salute e dell’ambiente espresse da una larga parte della società civile.

Il WWF e le altre organizzazioni promotrici invitano cittadini, professionisti della salute e operatori del settore agricolo a partecipare attivamente alla mobilitazione.

👉 Qui il link per aderire firmando la petizione online