Prosegue il percorso avviato dall’Appello “Non possiamo restare in silenzio. La società civile per la sanità pubblica”, promosso dalla rete Scossa.net insieme a numerose associazioni impegnate nella difesa del Servizio sanitario nazionale, fra cui ISDE Italia.
L’incontro online del 16 febbraio scorso ha registrato un’ampia partecipazione – circa 80 persone collegate – e una ventina di interventi, tra contributi in audio e via chat. Un confronto intenso, che ha confermato la crescente preoccupazione per lo stato della sanità pubblica e la volontà di attivarsi nei territori.
I contenuti dell’incontro
Nel corso del webinar sono stati illustrati e discussi i più recenti provvedimenti del Governo: la Legge di bilancio 2026, lo schema di disegno di legge delega per la riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale, il disegno di legge sulle professioni sanitarie e la riforma degli Ordini professionali.
Le slide presentate in apertura hanno evidenziato alcuni punti critici:
- un incremento del Fondo sanitario nazionale limitato allo 0,14% del Prodotto interno lordo, a fronte di maggiori risorse per altri capitoli di spesa;
- il permanere dei vincoli sulla spesa per il personale, con un tetto che continua a incidere sulla capacità di assunzione;
- l’aumento delle risorse per farmaceutica, dispositivi medici e privato accreditato;
- una delega che, secondo i promotori, rischia di “fare a fette” il Servizio sanitario nazionale, accentuando il ruolo dei grandi ospedali e marginalizzando prevenzione e assistenza territoriale.
Particolare attenzione è stata dedicata al riconoscimento degli “ospedali di terzo livello” e agli “ospedali elettivi”, temi che – come sottolineato anche nella newsletter della rete – potrebbero determinare un riassetto significativo degli equilibri tra Stato e Regioni, con possibili ricadute sulla programmazione sanitaria e sulla distribuzione delle risorse.
Al termine dell’incontro è stata espressa piena condivisione del documento sulla delega al Governo, che chiede di fermare un processo ritenuto pericoloso per l’universalità e l’equità del sistema pubblico.
Verso iniziative nei territori
L’assemblea si è conclusa con l’impegno a promuovere iniziative pubbliche a Roma e a livello locale. Le associazioni sono invitate a segnalare e condividere sul sito Scossa.net gli appuntamenti in programma.
Tra i primi eventi annunciati, l’incontro pubblico “Il futuro del Servizio sanitario nazionale. Fra deleghe pericolose e proposte di cambiamento”, in programma il 10 marzo 2026 alle ore 18.30 presso l’Aula magna della Biblioteca Malatestiana di Cesena . All’iniziativa, promossa dall’Associazione Giovanni Bissoni, interverranno tra gli altri Carlo Lusenti, Nerina Dirindin e il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale; le conclusioni saranno affidate a Vasco Errani.
Per i promotori dell’Appello, la difesa del Servizio sanitario nazionale non è una battaglia corporativa ma una questione di democrazia e di diritti fondamentali: garantire accesso equo alle cure, rafforzare la prevenzione, superare la carenza di personale e contrastare la progressiva erosione del sistema pubblico sono le priorità indicate per invertire la rotta.


