Il rapporto tra salute umana, salute animale e integrità degli ecosistemi sarà al centro del convegno “One Health: fra scienza, filosofia e futuro dell’umanità”, organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità per il 15 ottobre 2026 a Roma. L’incontro si svolgerà nell’Aula Pocchiari dell’ISS e potrà essere seguito anche online.
Il punto di partenza è il paradigma One Health, riconosciuto come priorità strategica da organismi internazionali quali OMS, FAO, WOAH e UNEP. Un approccio fondato sulla consapevolezza che la qualità della vita e la salute delle società umane sono strettamente interconnesse con quelle degli animali e degli ecosistemi.
Dalla crisi climatica alle disuguaglianze: una visione integrata della salute
Il programma del convegno colloca la riflessione One Health nel contesto delle grandi trasformazioni contemporanee: crisi climatica, degrado degli ecosistemi, comparsa di nuovi agenti infettivi, aumento delle disuguaglianze sociali e conflitti geopolitici. Secondo l’impostazione dell’evento, affrontare separatamente questi fenomeni attraverso conoscenze, competenze e politiche organizzate in compartimenti specialistici rischia di ostacolare la comprensione di problemi che sono invece profondamente interconnessi.
L’obiettivo dichiarato è quindi promuovere un confronto interdisciplinare capace di andare oltre la dimensione strettamente sanitaria, facendo dialogare scienza, filosofia, etica, ambiente, diritto e organizzazione delle città. La prospettiva è quella di trasformare i principi della One Health in una visione comune e in un orientamento concreto per le scelte future.
Ambiente e salute al centro della prima sessione
Dopo i saluti istituzionali del presidente dell’ISS Rocco Bellantone, del direttore generale Andrea Piccioli e di Giovanni Leonardi del Ministero della Salute, i lavori entreranno nel vivo con l’intervento di Osman Dar sul lavoro dell’OHHLEP e sulle prospettive dell’approccio One Health.
La prima sessione sarà dedicata alla riflessione scientifica, filosofica ed etica. Tra i temi previsti figurano l’evoluzione del paradigma One Health, il rapporto tra scienza, società e politica, la governance istituzionale e le sfide congiunte di ambiente e salute. Su quest’ultimo aspetto interverrà Paolo Vineis, mentre Simona Segoloni affronterà il rapporto tra ambiente, salute e giustizia a partire dall’enciclica Laudato si’.
Suolo, servizi ecosistemici, diritto ambientale ed energie rinnovabili
La seconda parte della giornata, dedicata a “One Health: criticità e prospettive”, allargherà ulteriormente lo sguardo. Gianni Tamino affronterà il rapporto tra economia della natura ed economia umana e il ruolo delle energie rinnovabili; Fausto Manes parlerà di servizi ecosistemici; Paolo Pileri proporrà una riflessione sull’“urbanistica del togliere” e sul ripristino del suolo come strumento per il benessere e la salute dei cittadini.
Il programma prevede inoltre interventi di Massimiliano Montini sul ripensamento del diritto ambientale attraverso il paradigma One Health, Filippo Belardelli sul rapporto tra infiammazione umana ed ecosistema Terra e Marcella Danon sull’ecopsicologia. La giornata terminerà con una discussione generale e le conclusioni, previste dalle 16.10 alle 17.
Partecipazione gratuita, iscrizioni entro il 9 ottobre
Il convegno è rivolto al personale di enti e istituzioni interessati all’approccio One Health. Sono previsti fino a 220 partecipanti in presenza e 1.000 collegati da remoto. La partecipazione è gratuita e le iscrizioni devono essere presentate entro il 9 ottobre, fino all’esaurimento dei posti disponibili.
L’iniziativa è organizzata dal Dipartimento Sicurezza alimentare, Nutrizione e Sanità pubblica veterinaria dell’Istituto Superiore di Sanità; responsabile scientifico è Umberto Agrimi.
