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L’Associazione di promozione sociale Basta Plastica in Mare Network torna a contestare la concessione del marchio regionale “Plastic-freE-R” a RiminiWellness 2026, la manifestazione dedicata a fitness, benessere e salute in programma alla Fiera di Rimini e organizzata da Italian Exhibition Group. Secondo l’associazione, l’utilizzo del logo regionale sarebbe “contraddittorio e potenzialmente fuorviante” perché, anche in questa edizione, all’interno della manifestazione continuerebbe a essere presente un ampio utilizzo di plastica monouso, in particolare bottigliette d’acqua.

La denuncia è stata formalizzata con un nuovo esposto indirizzato al presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e all’assessora all’Ambiente Irene Priolo. L’associazione, già intervenuta sullo stesso tema lo scorso anno, chiede che il marchio Plastic-freE-R venga riservato solo a eventi realmente liberi dalla plastica monouso e non a manifestazioni nelle quali sia ancora diffusa la vendita di bottiglie in plastica.

Nel comunicato, Basta Plastica in Mare Network sottolinea la contraddizione tra i valori dichiarati di un evento dedicato al benessere e alla salute e la mancata promozione di alternative come fontanelle, acqua filtrata, borracce riutilizzabili e “acqua del sindaco”. L’associazione richiama anche i rischi ambientali e sanitari connessi alla dispersione di micro e nanoplastiche, sia nell’ambiente sia lungo la catena alimentare.

Un ulteriore elemento critico segnalato riguarda la presenza, tra gli sponsor della manifestazione, del marchio Levissima, indicato dall’associazione come legato alla commercializzazione di acqua in plastica. Per Basta Plastica in Mare Network, questo rafforzerebbe la distanza tra il messaggio pubblico associato al marchio Plastic-freE-R e le pratiche effettivamente presenti nell’evento.

L’esposto richiama inoltre la Strategia regionale per la riduzione dell’incidenza delle plastiche sull’ambiente, approvata dall’Emilia-Romagna nel 2019, evidenziando un possibile limite dell’attuale disciplina: il marchio può essere attribuito sulla base di criteri che non escludono necessariamente la vendita di bottiglie di plastica, sacchetti e altri prodotti monouso. Proprio questa, secondo l’associazione, è l’anomalia da correggere.

Basta Plastica in Mare Network chiede quindi alla Regione di limitare il logo Plastic-freE-R agli eventi davvero privi di plastica monouso, vietare la commercializzazione di bottiglie di plastica negli eventi patrocinati, incentivare bottiglie in vetro, acqua filtrata e borracce riutilizzabili, e promuovere l’uso dell’acqua pubblica negli eventi sportivi e collettivi. L’iniziativa è sostenuta anche dall’Alleanza di Città e Paesi d’Italia intorno al Mare contro le plastiche monouso, promossa insieme ai Medici per l’Ambiente e a Marevivo, alla quale hanno aderito diversi Comuni costieri, tra cui Rimini, Vasto, Riccione e Bellaria-Igea Marina.

Fonte: comunicato stampa APS Basta Plastica in Mare Network, 28 maggio 2026.