L’aggiornamento a fine agosto 2026 del progetto Cambiamo Aria, realizzato dall’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign in collaborazione con ISDE Italia, conferma un quadro ancora critico per la qualità dell’aria nelle città italiane.
A caratterizzare maggiormente i mesi estivi è l’ozono, inquinante secondario che si forma soprattutto in presenza di forte irraggiamento solare e alte temperature. Ma i dati mostrano criticità importanti anche per il biossido di azoto, soprattutto in alcune grandi città e realtà portuali, mentre il PM2,5, particolarmente pericoloso per la salute, continua a registrare un numero molto elevato di giornate sopra i livelli raccomandati dall’OMS. Chiude il quadro il PM10, con diversi superamenti anche rispetto agli standard oggi vigenti.

Ozono, estate 2026 decisamente peggiore in molte città
Per l’ozono, la normativa attuale stabilisce come valore obiettivo una massima media mobile sulle otto ore di 120 µg/m³, da non superare per più di 25 giorni all’anno. La nuova Direttiva europea 2024/2881 ridurrà dal 2030 a 18 il numero massimo di giorni di superamento.
A fine agosto molte stazioni risultano già largamente oltre entrambe le soglie annuali: Bergamo-Meucci registra 77 giornate sopra 120 µg/m³, Vicenza-Quartiere Italia 69, Torino-Lingotto e Torino-Rubino 67, Milano-Verziere 66 e Verona-Giarol Grande 65. (dati che si riferiscono ai 92 gioni trascorsi nei tre mesi considerati dal monitoraggio)
Il confronto con il 2025 evidenzia un peggioramento molto marcato in numerose città. Torino-Lingotto passa da 29 a 67 giornate, Brescia-Villaggio Sereno da 12 a 58, Padova-Mandria da 34 a 58, Verona-Giarol Grande da 29 a 65.
Ancora maggiore è la distanza rispetto alle indicazioni OMS, che assumono come riferimento 100 µg/m³, da non superare più di 3-4 giorni all’anno. Nel 2026 si registrano già 86 giorni a Bergamo, 85 a Milano-Verziere, 84 a Torino-Lingotto, Torino-Rubino, Padova-Mandria e Vicenza-Quartiere Italia.
Il dato conferma come il tema della qualità dell’aria sia sempre più intrecciato a quello delle temperature elevate e del cambiamento climatico.
NO2, forti criticità nelle grandi città e nei centri portuali
Il secondo elemento che emerge dall’aggiornamento riguarda il biossido di azoto, inquinante fortemente legato nelle aree urbane ai processi di combustione e, in particolare, al traffico stradale.
La situazione è particolarmente significativa in diverse città portuali.
A Genova, la stazione di via Buozzi registra una media dall’inizio dell’anno di 45 µg/m³, con 223 giornate sopra i 25 µg/m³ indicati dall’OMS e 88 sopra i 50 µg/m³ previsti come limite giornaliero dalla normativa europea del 2030.
Sempre a Genova, Corso Europa arriva a 205 giorni sopra la soglia OMS e 43 sopra 50 µg/m³.
Critica anche la situazione di Palermo, con 215 giorni sopra 25 µg/m³ e 95 sopra 50, e Napoli-Ente Ferrovie, con rispettivamente 196 e 56 giorni. Catania registra addirittura 231 giornate sopra i 25 µg/m³.
Il quadro conferma quanto, soprattutto nelle città portuali, sia necessario intervenire contemporaneamente su traffico urbano, logistica, attività portuali, elettrificazione delle banchine e trasporto marittimo.
PM2,5, l’inquinante più critico per la salute
Dal punto di vista sanitario particolare attenzione merita il PM2,5, le cui particelle possono penetrare profondamente nell’apparato respiratorio e raggiungere il sistema circolatorio.
L’OMS indica una media giornaliera di 15 µg/m³, da non superare più di 3-4 volte l’anno.
A fine agosto, invece, Torino-Rebaudengo aveva già registrato 129 giornate sopra questa soglia, Verona-Giarol Grande 115, Napoli-Ente Ferrovie 110, Milano-Marche 101 e Padova-Mandria 99.
Anche rispetto al futuro standard europeo di 25 µg/m³, da non superare per più di 18 giorni l’anno, il divario resta molto ampio: Padova-Mandria registra 52 giorni, Milano-Marche 50, Milano-Pascal 49, Torino-Rebaudengo e Torino-Rubino 48.
PM10, superato in alcune città anche il limite attuale
Per il PM10, infine, l’attuale normativa consente un massimo di 35 giorni l’anno sopra 50 µg/m³.
A fine agosto Milano-Marche ne ha già registrati 41, Verona-Corso Milano 40 e Modena-Giardini 35.
Considerando il valore di 45 µg/m³ previsto dalla normativa europea dal 2030, Milano-Marche arriva a 49 giornate, Verona-Corso Milano a 43 e Modena-Giardini a 40.
Qualità dell’aria e tutela della salute
I dati mostrano ancora una volta la distanza fra rispetto formale della normativa e tutela effettiva della salute. Una città può oggi risultare nei limiti di legge per alcuni parametri e, contemporaneamente, registrare per gran parte dell’anno concentrazioni superiori a quelle raccomandate dall’OMS.
L’aggiornamento estivo rafforza inoltre la necessità di considerare insieme inquinamento atmosferico, mobilità, attività portuali, energia e cambiamento climatico, perché le politiche rivolte a questi settori producono benefici comuni sulla salute della popolazione.
DATI ANNO 2026 – giornalieri e riepilogativi per città
- DATI RIEPILOGATIVI – PM10 – PM10 confr.25/26 – PM2,5 – PM2,5 confr.25/26 – NO2 – NO2 confr 25/26 – Medie – Superamenti – Ozono (Dir.UE) – Ozono (LG Oms) – Ozono confr. 2025-2026
- CONFRONTO 2025-2026 (PM10, PM2.5, NO2) – Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Modena, Napoli,Padova, Palermo, Parma, Pescara, Prato, Reggio Calabria, Roma, Terni, Torino, Trento, Trieste,Venezia, Verona, Vicenza
Ozono – Ancona – Bari – Bergamo – Bologna – Brescia – Cagliari – Catania – Firenze – Genova – Messina – Milano – Modena – Napoli – Padova – Palermo – Parma – Pescara – Reggio Calabria – Roma – Terni – Torino – Trento – Trieste – Venezia – Verona – Vicenza
[nel comune di Prato non ci sono stazioni di monitoraggio dell’ozono]
PM10 – Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pescara, Prato, Reggio Calabria, Roma, Terni, Torino, Trento, Trieste,Venezia, Verona, Vicenza
PM2,5 – Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pescara, Prato, Reggio Calabria, Roma, Terni, Torino, Trento, Trieste, Venezia, Verona, Vicenza
NO2 – Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pescara, Prato, Reggio Calabria, Roma, Terni, Torino, Trento, Trieste, Venezia, Verona, Vicenza
