Un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports rafforza in modo significativo il legame tra salute umana e caratteristiche degli ecosistemi. Lo studio ha evidenziato che non tutti gli ambienti naturali sono equivalenti, quando si tratta di supportare e ristabilire la salute: è infatti la complessità ecologica degli ambienti naturali a determinare benefici concreti su benessere e patologie croniche.
La ricerca, condotta da un gruppo interdisciplinare italiano e basata su un’esperienza nel Bosco di Puck in Toscana, introduce evidenze importanti per lo sviluppo delle cosiddette “Green Prescriptions” (Prescrizioni Verdi): prescrizioni mediche individualizzate e integrate nel percorso di cura dei pazienti, che prevedono l’interazione con ambienti naturali appropriati.
Ecosistemi complessi, benefici maggiori
Lo studio ha analizzato per nove mesi un gruppo di pazienti con patologie croniche e disturbi complessi, esposti ad aree diverse di un ecosistema forestale, caratterizzate da livelli crescenti di biodiversità e complessità della struttura della vegetazione.
Il risultato è chiaro:
- le aree più ricche e strutturate (bosco maturo con elevata biodiversità) hanno prodotto i maggiori benefici
- le aree più semplici (radure o pinete meno complesse) hanno avuto effetti significativamente inferiori
I miglioramenti hanno riguardato sia la salute mentale(riduzione di stress, ansia e disagio psicologico) sia quella fisica, con particolare efficacia su dolore cronico e disturbi respiratori.
Uno degli elementi più rilevanti riguarda la riduzione del bisogno di farmaci: dopo nove mesi si è registrata una diminuzione fino all’85% dei dosaggi.
Un dato che apre scenari importanti anche sul piano della sostenibilità dei sistemi sanitari, sempre più sotto pressione per l’aumento delle patologie croniche.
Benefici indipendenti da meteo e abitudini
Lo studio evidenzia inoltre che i risultati:
- non dipendono dalle condizioni meteo
- non sono legati alla familiarità preliminare dei partecipanti con la Natura
Questo rafforza l’idea che i benefici derivino da proprietà intrinseche degli ecosistemi, come biodiversità, struttura e dinamiche ecologiche, piuttosto che da fattori soggettivi.
Salute umana e salute degli ecosistemi: un’unica prospettiva
Un aspetto particolarmente interessante riguarda il cambiamento comportamentale dei partecipanti: nel tempo hanno spontaneamente sviluppato maggiore consapevolezza ambientale e rispetto per l’ecosistema, riducendo comportamenti impattanti.
Questo conferma il paradigma della Planetary Health, secondo cui salute umana e salute degli ecosistemi sono profondamente interconnesse.
Implicazioni per le politiche pubbliche
Lo studio lancia un messaggio chiaro:
- non tutti gli spazi verdi sono uguali
- biodiversità e complessità ecologica sono determinanti per la salute umana
Di conseguenza, politiche urbane e sanitarie dovrebbero:
- puntare su ecosistemi ricchi e resilienti, non solo su aree verdi semplificate
- integrare le Prescrizioni Verdi nei sistemi sanitari
- investire nella tutela e nel ripristino della biodiversità
Una nuova frontiera per la medicina
Come sottolinea lo studio, la Natura non è una “farmacia” con singoli principi attivi, ma un sistema complesso di segnali e interazioni che agiscono in modo integrato sul corpo umano.
Articolo originale: Stocco A., Piras P., Barbiero G., Pranovi F., Pinna S. Ecosystem structure influences human health outcomes as the basis for green prescriptions. Scientific Reports (2026). https://doi.org/10.1038/s41598-026-40752-8
