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La crisi climatica, l’inquinamento e la perdita di biodiversità stanno ridefinendo il concetto stesso di salute. Per questo il medico del XXI secolo non può limitarsi a curare la malattia, ma deve considerare anche i determinanti ambientali che la influenzano. È il messaggio al centro dell’articolo “Il medico di oggi per la Planetary Health”, firmato da Martina Meocci, medico specializzanda in Malattie dell’apparato respiratorio, presidente di ISDE Siena e Ambasciatrice del Patto europeo per il clima, pubblicato sulla rivista il punto

Prendendo spunto dal congresso “35 anni di ISDE: un pianeta sano per una vita sana”, l’autrice sottolinea come il paradigma della Planetary Health, formalizzato dalla Commissione The Lancet nel 2015, riconosca l’interdipendenza tra salute umana, ecosistemi e sistemi sociali. L’inquinamento atmosferico, ricorda Meocci, causa circa sette milioni di morti premature ogni anno nel mondo, mentre il cambiamento climatico aumenta il rischio di malattie infettive, cardiovascolari e respiratorie. 

L’articolo propone un cambio di paradigma: passare da una medicina centrata esclusivamente sul paziente a una medicina capace di intervenire anche sui determinanti ambientali della salute. Tra gli strumenti indicati figurano le “prescrizioni verdi”, che invitano i pazienti a trascorrere più tempo in natura, la promozione della mobilità attiva, di un’alimentazione prevalentemente vegetale e di una sanità più sostenibile. L’autrice richiama inoltre il ruolo del medico come educatore e come figura di advocacy, impegnata a sostenere politiche per la qualità dell’aria, la tutela della biodiversità e la prevenzione ambientale. 

Meocci cita anche numerose esperienze internazionali, dalle green prescriptions adottate nel Regno Unito e in Canada fino alle reti di Doctors for Planetary Health e ISDE, indicando come la medicina possa diventare un attore centrale nella risposta alla crisi climatica e ambientale.

Come conclude l’autrice, «il medico del futuro cura la Terra curando le persone»: la salute del pianeta e quella delle comunità sono ormai inseparabili e richiedono una nuova responsabilità della professione sanitaria. 

Fonte: Martina Meocci, “Il medico di oggi per la Planetary Health”, pubblicato sulla rivista il punto (n. 2/2026), progetto culturale dell’Ordine dei Medici di Torino.