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Papa Leone XIV ha scelto Acerra e la Terra dei Fuochi per una delle visite simbolicamente più forti del suo pontificato, incontrando le famiglie colpite dagli effetti dell’inquinamento ambientale e dei traffici illeciti di rifiuti. Nel corso dell’incontro il Pontefice ha denunciato “oscuri interessi” e l’impunità di chi ha devastato un territorio segnato per decenni da sversamenti illegali, roghi tossici e gravi conseguenze sanitarie.  

Come racconta Luigi Montano (comitato scientifico ISDE Italia) su  La Discussione, la visita ha rappresentato un forte richiamo morale e civile alla tutela della salute, dell’ambiente e della dignità delle comunità locali. Papa Leone XIV ha spiegato di essere giunto ad Acerra “per raccogliere le lacrime” di chi ha perso familiari a causa dell’inquinamento ambientale, ribadendo la necessità di una conversione ecologica e sociale.  

Il Papa ha inoltre sottolineato il legame tra crisi ambientale e crisi sociale, richiamando l’eredità dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, pubblicata undici anni fa proprio in questi giorni. Nel suo discorso ha ricordato come la Campania felix sia stata trasformata da interessi criminali e dall’indifferenza in una terra segnata da malattie, dolore e perdita di fiducia.  

Il vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, ha ripercorso davanti al Pontefice la storia della Terra dei Fuochi, denunciando decenni di smaltimento illecito di rifiuti tossici provenienti da industrie del Nord Italia e i danni sanitari provocati dall’inquinamento, in particolare tra bambini e giovani.  

La visita del Papa assume così anche un forte significato sanitario e ambientale, richiamando l’attenzione sulle disuguaglianze territoriali, sui rischi legati all’inquinamento e sulla necessità di politiche efficaci di prevenzione e bonifica.  

https://ladiscussione.com/440854/attualita/papa-acerra-terra-fuochi