Mind the gap è la campagna lanciata da Clean Cities Campaign per accendere i riflettori sul profondo divario che separa le città italiane dal resto d’Europa in termini di offerta di trasporto pubblico locale (TPL). Un divario che non riguarda solo la mobilità, ma che ha ricadute dirette e documentate sulla qualità dell’aria, sulla salute pubblica e sulle disuguaglianze sociali .
Secondo l’analisi di Clean Cities, nelle principali città europee l’offerta di TPL – misurata in posti-kilometro pro capite e nello sviluppo del trasporto rapido di massa – è in media doppia rispetto a quella italiana, mentre le reti su ferro (metropolitane, tram, filovie) risultano fino a cinque volte più estese . Un ritardo che pesa soprattutto nelle città del Centro-Sud e che alimenta una forte dipendenza dall’auto privata.

Trasporto pubblico, aria e salute: un legame inscindibile
Il rapporto Mind the gap evidenzia come il sottofinanziamento cronico del TPL e la carenza di servizi frequenti e affidabili contribuiscano all’aumento del traffico automobilistico, con effetti diretti sull’inquinamento atmosferico urbano. In Italia, la crescita del tasso di motorizzazione e il ricorso forzato all’auto privata aggravano l’esposizione della popolazione a biossido di azoto, particolato fine e ozono, inquinanti per i quali non esiste una soglia sicura di esposizione .
L’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente (ISDE) Italia esprime il proprio sostegno alla campagna Mind the gap di Clean Cities, riconoscendone il valore strategico nel riportare la salute al centro delle politiche di mobilità.
«I risultati del progetto nazionale Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane, promosso da ISDE – afferma l’associazione – mostrano con chiarezza come i superamenti dei limiti di qualità dell’aria previsti introdotti dalla Direttiva Europea 2881/2024 (che entreranno in vigore a gennaio 2030) siano diffusi e persistenti in gran parte dei contesti urbani. ».
Sebbene i nuovi valori diventeranno obbligatori dal 2030, il messaggio della comunità scientifica è chiaro: per rispettarli e proteggere la salute è necessario agire fin da ora. Ritardare gli interventi significherebbe esporre per anni milioni di persone a livelli di inquinamento nocivi, con un impatto rilevante su mortalità prematura, malattie cardiovascolari e respiratorie, disturbi neurologici e sviluppo infantile.
«Colmare il divario nell’offerta di trasporto pubblico locale significa intervenire su una delle principali determinanti ambientali della salute. Potenziare il TPL, rendendolo frequente, affidabile e accessibile, è una delle risposte più efficaci per ridurre l’esposizione agli inquinanti, prevenire malattie e migliorare la qualità della vita nelle città».
ISDE sottolinea inoltre come gli investimenti nel trasporto pubblico non debbano essere considerati un costo, ma un investimento sanitario preventivo, in grado di ridurre nel medio e lungo periodo i costi sociali ed economici legati alle patologie attribuibili all’inquinamento atmosferico.
Trasporto pubblico, aria e salute: un legame strutturale
Dove il TPL è carente, aumentano traffico, emissioni e disuguaglianze nell’accesso a lavoro, studio e servizi, inclusi quelli sanitari.
Potenziare il trasporto pubblico significa invece ridurre il numero di veicoli in circolazione, abbassare le concentrazioni di inquinanti atmosferici, migliorare la vivibilità urbana e creare le condizioni per rispettare i limiti della Direttiva 2881/2024 senza ricorrere a misure emergenziali.
La campagna di Clean Cities indica chiaramente le priorità: rifinanziare in modo strutturale il Fondo nazionale trasporti, investire nel trasporto rapido di massa e accelerare l’elettrificazione delle flotte, evitando che l’efficientamento si traduca in tagli al servizio o in aumenti tariffari che penalizzano le fasce più vulnerabili della popolazione .
Per ISDE Italia, Mind the gap rappresenta un richiamo forte e necessario: senza un deciso cambio di rotta sul trasporto pubblico locale, non sarà possibile né migliorare la qualità dell’aria né proteggere efficacemente la salute dei cittadini.

Un invito all’azione
Colmare il divario del trasporto pubblico è una condizione essenziale per rispettare i futuri limiti europei sulla qualità dell’aria e proteggere la salute dei cittadini. Per questo ISDE Italia invita istituzioni, decisori e cittadini a sostenere la campagna Mind the gap.
👉 È possibile firmare la petizione promossa da Clean Cities Campaign al seguente link: https://italy.cleancitiescampaign.org/mindthegap/
Agire ora significa arrivare pronti al 2030, evitando che il rispetto dei limiti diventi l’ennesima emergenza sanitaria annunciata.
