L’editoriale della prestigiosa rivista The Lancet evidenzia come l’estrema destra, con il suo carico di razzismo, xenofobia e nazionalismo, stia diventando una presenza sempre più normale e accettata nel discorso politico di Europa e Nord America.
Questa evoluzione non è priva di conseguenze: genera paura, insicurezza e discriminazione, con effetti diretti sulla salute delle persone e sul benessere dei lavoratori sanitari e scientifici.
La situazione è stata aggravata sia dalla crescente popolarità dei movimenti populisti nazionalisti, sia dalle tensioni seguite agli attacchi del 7 ottobre 2023 e alla guerra a Gaza, che hanno alimentato antisemitismo e islamofobia. A ciò si aggiungono le spinte anti-migranti, che minacciano anche sistemi come il Servizio Sanitario Nazionale britannico, costruito e ancora oggi sostenuto in larga parte da operatori di origine straniera.
In questo contesto, l’articolo richiama l’attenzione sull’importanza di una forza lavoro diversificata e inclusiva, essenziale non solo per l’assistenza sanitaria ma anche per l’innovazione scientifica.
Attacchi alle politiche di equità, diversità e inclusione (EDI) vengono descritti come tentativi di sminuirne il valore, riducendole a pratiche burocratiche, quando invece esse rappresentano strumenti di giustizia sociale e di contrasto alle disuguaglianze.
L’appello finale è chiaro: la comunità medica e scientifica non può cambiare da sola la società, ma può e deve fissare standard etici, opporsi al razzismo e guidare l’impegno per l’equità, trasformando questi principi in obiettivi centrali della propria missione.
https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)02003-3/fulltext
