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Nei giorni 30 e 31 ottobre, a Santiago del Cile, si è svolta la Conferenza ibero-latinoamericana sulla qualità dell’aria e la salute, un appuntamento di grande rilievo scientifico e civile che ha riunito medici, ricercatori, operatori sanitari, istituzioni e rappresentanti della società civile provenienti da numerosi Paesi dell’America Latina e dei Caraibi.
(Approfondimento su ISDEnews:
https://www.isdenews.it/conferenza-ibero-latinoamericana-sulla-qualita-dellaria-a-santiago-del-cile-il-30-e-31-ottobre/)

La Conferenza ha portato alla redazione della Carta di Santiago per l’Aria Pulita e la Giustizia Ambientale, un documento che intende rafforzare il legame tra tutela dell’ambiente, salute pubblica e diritti umani, in un contesto regionale e globale segnato da profonde disuguaglianze ambientali.

Un lavoro collettivo e internazionale

La Conferenza e la Carta di Santiago sono il risultato di una collaborazione ampia e qualificata che ha coinvolto il Colegio Médico de Chile (COLMED), ISDE-Italia (Associazione Medici per l’Ambiente), EPHA – European Public Health Alliance e PAHO/OPS-OMS (Organizzazione Panamericana della Sanità / Organizzazione Mondiale della Sanità).

La Carta è stata redatta da numerosi esperti della regione America Latina e Caraibi (LAC), insieme a specialisti e ricercatori internazionali, mettendo in dialogo competenze scientifiche, sanitarie e sociali.

Un momento particolarmente significativo è stato l’annuncio ufficiale della sottoscrizione della Carta da parte del Colegio Médico de Chile, che ha dato visibilità istituzionale al documento e ne ha promosso la diffusione attraverso i propri canali:
https://www.colegiomedico.cl/colmed-suscribe-a-la-declaracion-de-santiago-por-el-aire-limpio-y-la-justicia-ambiental/

Ulteriori informazioni sul percorso della Conferenza e sul primo incontro internazionale ospitato dal COLMED sono disponibili qui:
https://www.colegiomedico.cl/primer-encuentro-internacional-por-la-calidad-del-aire-y-la-salud-en-colmed/

Non solo un documento, ma un metodo

La Carta di Santiago non si limita a richiamare le evidenze scientifiche sugli effetti dell’inquinamento atmosferico – dall’aumento delle malattie respiratorie e cardiovascolari agli impatti sulla salute materno-infantile e sulle fasce più vulnerabili della popolazione. Il suo valore distintivo risiede soprattutto nel metodo con cui è stata costruita.

Il processo di elaborazione ha seguito un approccio partecipativo “dal basso”, che ha posto al centro il benessere delle persone, dell’ambiente e degli ecosistemi, valorizzando il contributo diretto dei professionisti della salute e delle comunità locali. Un’impostazione coerente con le prospettive One Health e Planetary Health, ma fortemente radicata nelle realtà territoriali.

Una diffusione che attraversa l’America Latina

I relatori e le relatrici della Conferenza hanno espresso un forte apprezzamento per la Carta di Santiago e stanno contribuendo attivamente alla sua diffusione attraverso reti mediche, università, ordini professionali e organizzazioni civiche in tutta l’America Latina. Questa circolazione ampia e orizzontale rafforza il messaggio della Carta: la qualità dell’aria è una questione di salute pubblica, equità sociale e giustizia ambientale.

Dalla Carta all’azione

Per ISDE, la Carta di Santiago rappresenta uno strumento concreto per l’azione, non solo una dichiarazione di principi. Essa richiama la necessità di politiche integrate che includano prevenzione, sorveglianza epidemiologica, pianificazione urbana sostenibile, transizione energetica e protezione delle popolazioni più esposte.

Il messaggio che arriva da Santiago è chiaro: aria pulita e giustizia ambientale sono diritti fondamentali, inseparabili dal diritto alla salute. Trasformare la Carta di Santiago in pratiche e politiche efficaci, in America Latina come in Europa e oltre, è oggi una responsabilità condivisa.