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Il Gruppo interdisciplinare per lo studio della cultura tradizionale dell’Alto Lazio organizza nel pomeriggio di venerdì 12 giugno 2026 a Canepina – sui Monti Cimini in provincia di Viterbo – l’incontro “La Canapa: passato, presente e futuro”. L’appuntamento, con inizio previsto alle 16,30, sarà occasione per presentare gli Atti dell’incontro tenutosi l’anno scorso (2025) sul tema della Canapa nell’ambito del ciclo “Tra Arno e Tevere”.

L’incontro si inserisce nel ciclo di tre presentazioni tra Viterbo (27 maggio), Canepina (12 giugno) e Roma (15 giugno). Coordina le presentazioni: Quirino Galli.  

I documenti degli Atti includono saggi multidisciplinari su un’ampia gamma di tematiche, che testimoniano la trasversalità della canapa nel corso della storia e la presenza di questa pianta nelle tradizioni umane fin dai tempi più antichi. Sono reperibili le copie stampate. 

Tra i principali temi affrontati: le tecniche agricole e produttive, dalla semina alla lavorazione della pianta, l’evoluzione storica, con gli impieghi nel Medioevo, nel Rinascimento e in epoca moderna.

Inoltre, il focus territoriale: la tradizione della canapicoltura nell’area della Tuscia e nella penisola – contaminazioni culturali e scientifiche, tra cui il forte legame della canapa con l’arte, con il settore tessile, edile, con la letteratura, la medicina. La sostenibilità ambientale. Il ruolo nel sostengo alle economie locali. 

Per l’occasione saranno presenti a dialogare sui temi Enrico Pelliccioni, consigliere alla Cultura del Comune di Canepina; Rocco Santarone, medico referente ISDE Italia —Medici per l’ambiente, che ha coordinato il programma scientificO; Ferdinando Esposito, agronomo specializzato nella pianta proveniente dall’Università Federico II di Napoli; Chiara Lo Cascio, esperta in economia aziendale ed innovazione, componente del direttivo di Associazione Canapa Sativa Italia e Rocco Sgherzi, dottore forestale arborista, presidente ARBORETE ETS. 

Nel contesto della giornata si svolgeranno inoltre le celebrazioni e la festa per Santa Corona, protettrice dalle pandemie e dalle pestilenze e patrona del borgo di Canepina https://www.santacorona.it/

L’etimologia del paese esprime il senso dell’iniziativa e porta nel significato la tradizione stessa del luogo: Canepina con tutta probabilità deriva dal latino cannabīna, che significa “luogo coltivato a canapa” o “relativo alla canapa”. Fino al XVII secolo, il territorio ospitava vaste coltivazioni e strutture per la macerazione e lavorazione della canapa – https://www.prolococanepina.org/la-storia-di-canepina/

L’iniziativa ha il patrocinio e il sostegno del Comune di Canepina, di Fondazione Carivit, Associazione RinascimenTiAmo – Un Futuro per il Passato, ISDE Italia – International Society of Doctors for Environment, Flaminia Ceramica e Unicoop Etruria. 

L’accesso è libero. Sono invitate le Istituzioni politiche territoriali, la cittadinanza e la associazioni interessate. 

Sede: Museo delle Tradizioni Popolari, Largo Maria De Mattias, 7 01030 – Canepina (Vt) 

Orario di inzio: 16,30

Venerdì 12 giugno 2026