La sezione provinciale di ISDE – Medici per l’Ambiente di Vercelli ha espresso in una nota ufficiale forte preoccupazione per la situazione ambientale e sanitaria legata alla fonderia Sacal di Carisio, alla luce delle recenti segnalazioni e delle criticità strutturali e gestionali emerse.
I cittadini di Santhià e Carisio, insieme a osservatori indipendenti, avevano da tempo segnalato emissioni anomale, carenze nella gestione dei rifiuti e degrado delle strutture industriali. ISDE denuncia inoltre con rammarico la decisione della nuova amministrazione comunale di interrompere il progetto di indagine sanitaria avviato dalla precedente giunta, un percorso di trasparenza e partecipazione che rappresentava un modello di buona pratica in materia di salute pubblica.
L’associazione sottolinea come la raccolta di dati epidemiologici sia indispensabile per valutare l’esposizione della popolazione a potenziali rischi ambientali e per orientare misure preventive fondate su evidenze scientifiche.
ISDE Vercelli evidenzia anche la mancata rilevazione da parte degli enti competenti dello stato di fatiscenza di alcune strutture della fonderia, un elemento che – oltre a rappresentare un rischio per i lavoratori – potrebbe costituire una fonte di contaminazione ambientale.
L’associazione chiede quindi che:
- venga ripristinato il monitoraggio epidemiologico sospeso;
- siano resi pubblici i risultati dei controlli ambientali e strutturali già svolti e vengano programmati nuovi accertamenti indipendenti;
- le istituzioni sanitarie e ambientali provinciali e regionali verifichino le condizioni dell’impianto e i possibili effetti sugli insediamenti agricoli circostanti.
ISDE conclude ribadendo che la tutela della salute pubblica e dell’ambiente non può essere subordinata a logiche economiche o burocratiche, e che la prevenzione primaria deve basarsi su dati scientifici, trasparenti e condivisi con la comunità.
