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ISDE Veneto – Associazione Medici per l’Ambiente esprime forte preoccupazione per la distribuzione nelle scuole superiori venete dell’opuscolo “Cambiamenti climatici. Scenari, sfide, soluzioni”, finanziato dalla Regione Veneto, nel quale, secondo quanto riportato dalla stampa, vengono presentate agli studenti affermazioni sulle cause del cambiamento climatico in contrasto con le conoscenze scientifiche consolidate.

Secondo quanto riferito, nell’opuscolo si afferma che l’attuale incremento delle temperature rientrerebbe nei naturali cicli climatici e non sarebbe riconducibile alle emissioni antropiche. Si tratta di una rappresentazione che non corrisponde allo stato delle conoscenze scientifiche internazionali.

Le conclusioni dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) sono infatti inequivocabili: le attività umane, principalmente attraverso le emissioni di gas a effetto serra, hanno causato il riscaldamento globale osservato. Su questo punto esiste un corpo vastissimo e convergente di evidenze scientifiche.

Come medici riteniamo particolarmente grave che informazioni scientificamente controverse o non supportate dalle migliori evidenze disponibili possano essere diffuse nelle scuole attraverso materiali finanziati da un’istituzione pubblica.

La crisi climatica non riguarda soltanto l’ambiente. È una questione di salute pubblica.

L’aumento delle temperature e la maggiore frequenza e intensità di eventi climatici estremi comportano conseguenze sanitarie: aumento della mortalità e delle patologie associate alle ondate di calore, aggravamento delle malattie cardiovascolari e respiratorie, modificazioni nella diffusione di alcune malattie infettive, effetti sulla salute mentale e rischi legati alla qualità dell’aria e alla disponibilità di acqua e alimenti.

Gli effetti non sono distribuiti in modo uniforme: bambini e adolescenti, anziani, persone affette da patologie croniche, lavoratori esposti e fasce socialmente più vulnerabili possono subirne le conseguenze maggiori.

Per queste ragioni la corretta informazione sul cambiamento climatico costituisce anche uno strumento di prevenzione sanitaria.

La scuola deve promuovere il metodo scientifico, il pensiero critico e la capacità di valutare le fonti. Il pluralismo delle opinioni è un valore fondamentale, ma non significa attribuire lo stesso peso a ipotesi che dispongono di livelli di evidenza scientifica profondamente differenti.

ISDE Veneto chiede pertanto alla Regione Veneto di sospendere la distribuzione dell’opuscolo nelle scuole e di sottoporne i contenuti a una revisione scientifica indipendente, affidata a competenze qualificate nel campo della climatologia, delle scienze ambientali e della salute pubblica.

Chiediamo inoltre che i materiali didattici sui cambiamenti climatici promossi o finanziati dalle istituzioni pubbliche siano sottoposti preventivamente a criteri trasparenti di validazione scientifica e siano coerenti con le migliori evidenze disponibili.

Le istituzioni hanno una responsabilità particolare quando si rivolgono agli studenti. Informare correttamente le nuove generazioni sulla crisi climatica significa fornire loro gli strumenti per comprendere un fenomeno che influenzerà profondamente la loro salute e il loro futuro.

ISDE Veneto ritiene pertanto necessario un chiarimento pubblico da parte della Regione sull’origine, sui criteri di validazione scientifica e sulle modalità con cui questo materiale è stato distribuito nelle scuole.

Sul cambiamento climatico il confronto è necessario, ma deve partire dalle evidenze scientifiche. La salute delle nuove generazioni merita rigore, trasparenza e responsabilità.

ISDE Veneto – Associazione Medici per l’Ambiente