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Due importanti articoli pubblicati da Il Fatto Quotidiano danno spazio alle iniziative e alle prese di posizione dell’ISDE Italia su due temi centrali per la salute pubblica: l’esposizione alla plastica e l’inquinamento acustico da traffico aereo.

Salute e plastica: al via la campagna di prevenzione

Nel primo articolo –
🔗 https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/18/dalla-salute-riproduttiva-a-ictus-e-cancro-i-medici-italiani-contro-i-danni-da-plastica-parte-una-campagna-per-la-prevenzione/8294292/

viene illustrata la campagna promossa da ISDE per informare cittadini e professionisti sanitari sui rischi legati all’esposizione alle sostanze tossiche rilasciate dalla plastica, incluse microplastiche e interferenti endocrini.

L’iniziativa richiama l’attenzione sugli effetti documentati dalla letteratura scientifica, che collegano tali esposizioni a problemi di salute riproduttiva, patologie cardiovascolari come l’ictus e diverse forme tumorali. Obiettivo della campagna è rafforzare la prevenzione primaria, promuovendo scelte consapevoli e politiche di riduzione dell’uso di plastica.

Inquinamento acustico da aerei: rischi oltre l’udito

Nel secondo approfondimento –
🔗 https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/18/inquinamento-acustico-da-aerei-non-solo-ludito-chi-vive-vicino-agli-scali-rischia-insonnia-e-ipertensione/8295700/

si affronta il tema dell’inquinamento acustico aeroportuale e dei suoi effetti sulla salute. ISDE sottolinea come l’esposizione cronica al rumore non comporti soltanto danni all’apparato uditivo, ma sia associata a disturbi del sonno, aumento dello stress, ipertensione arteriosa e maggior rischio cardiovascolare per le popolazioni residenti nei pressi degli scali.

L’Associazione ribadisce la necessità di politiche più stringenti di monitoraggio, pianificazione territoriale e tutela sanitaria, in linea con le evidenze scientifiche più aggiornate.

La presenza di questi temi su un quotidiano nazionale rappresenta un’importante occasione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su due fattori ambientali ancora sottovalutati, ma determinanti per la prevenzione e la tutela della salute collettiva.