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L’impegno dell’UE per il ripristino della natura si esprime a partire dal 2022 con un primo Regolamento, il 869, successivamente modificato nel 2024 dal reg. 1991

Gli obiettivi sono, tra gli altri:

a) recupero della biodiversità e resilienza degli ecosistemi in tutte le zone terrestri e marine 

b) conseguimento degli obiettivi dell’UE in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici, di adattamento ai medesimi e neutralità di degrado del suolo

c) maggiore sicurezza alimentare

– nonché obbligo degli Stati membri di attuare misure di ripristino efficaci basate sulla superficie di almeno il 20 % delle zone terrestri e almeno il 20 % delle zone marine entro il 2030, e di tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050.

L’Italia con Decreto legislativo 8/4/2026 nel disporre l’adeguamento della normativa nazionale al Regolamento predispone, al fine di promuovere la necessaria collaborazione tra i soggetti coinvolti e di assicurare il raccordo e coordinamento delle attività relative la redazione del Piano nazionale di ripristino.

Aderire al PNR offre ai piccoli comuni un’occasione unica per trasformare vincoli ambientali in opportunità di sviluppo offrendo loro molti vantaggi:

  • Mitigazione dei rischi climatici con il ripristino di fiumi, di zone umide e aree verdi, tutela del territorio da dissesti idrogeologici ed eventi meteo estremi, riduzione dei costi per le emergenze. 
  • Accesso ai fondi tramite bandi e finanziamenti europei e nazionali dedicati  
  • Valorizzazione del territorio con riqualificazione degli habitat locali in chiave turistica e di economia locale
  • Miglioramento della qualità della vita con copertura arborea anche a vantaggio degli spazi ricreativi della comunità, tutela della biodiversità e della qualità dell’aria.

Con una nota il MASE ha differito al 24 giugno il termine per i contributi al PNR (https://www.mase.gov.it/portale/web/guest/-/differito-al-24-giugno-2026-il-termine-per-presentare-i-contributi-alla-bozza-di-piano-nazionale-di-ripristino )

Per accedere ai contributi i Comuni evono aderire volontariamente al piano accedendo al sito del MASE: https://www.mase.gov.it/portale/consultazioni

È di tutta evidenza come l’adesione al PNR sia un’occasione irripetibile di tutela della salute delle persone attraverso la tutela dell’ambiente. 

Questo è da sempre l’impegno di ISDE ed è, oggi, la ragione di questo appello.

Su questo tema ISDE Italia ha anche chiesto l’impegno di tutte le sue sezioni provinciali nel farsi promotrici in prima linea presso i comuni dei loro territori.