Un nuovo rapporto scientifico della Health and Environment Alliance (HEAL), redatto dalla dott.ssa Rossella Cannarella dell’Università di Catania (Vedi presentazione), lancia un forte allarme: l’inquinamento chimico sta alimentando una crisi sanitaria maschile in tutta Europa, con un aumento significativo di tumori alla prostata e ai testicoli, infertilità e disturbi ormonali. Il rapporto è stato presentato in un apposito webinar (vedi documentazione disponibile)
Secondo il documento, pubblicato a novembre 2025, il carcinoma prostatico è oggi il terzo tumore più diagnosticato negli uomini, con oltre 330.000 nuovi casi ogni anno e un impatto economico di 9 miliardi di euro. Il cancro ai testicoli è in crescita del 25% dal 2014, in particolare tra i giovani, mentre l’infertilità maschile interessa fino a una coppia su dodici, con costi stimati tra 3 e 4,5 miliardi di euro annui.
Negli ultimi cinquant’anni il numero di spermatozoi è diminuito di oltre il 50%. Recenti studi hanno inoltre rilevato microplastiche nel tessuto testicolare umano, con possibili effetti sulla qualità dello sperma e sulla funzione ormonale.
HEAL sottolinea che l’esposizione a ftalati, PFAS, bisfenoli, pesticidi e microplastiche interessa tutta la popolazione, con conseguenze anche transgenerazionali: l’esposizione chimica dei genitori, soprattutto prima del concepimento, è associata a disturbi riproduttivi nei figli e a problemi di crescita fetale.
Il rapporto evidenzia inoltre differenze territoriali: nelle aree più industrializzate, come la Valle del Po in Italia o la Slesia polacca, si osservano tassi più elevati di patologie riproduttive maschili, in parallelo all’esposizione a sostanze interferenti endocrini.
Per HEAL e i ricercatori coinvolti, la risposta deve essere politica e urgente. La revisione del regolamento europeo REACH rappresenta un’occasione storica per ridurre l’esposizione ai composti tossici, rafforzare le norme sui gruppi di sostanze e garantire una piena coerenza con il Piano europeo di lotta contro il cancro e la Strategia per la sostenibilità chimica.
“Il sistema riproduttivo maschile è particolarmente vulnerabile. L’evidenza è ormai chiara: cancro e infertilità stanno aumentando, e l’esposizione alle sostanze chimiche gioca un ruolo chiave. La revisione del REACH è l’occasione per proteggere la salute delle generazioni presenti e future”
— Genon K. Jensen, Direttrice Esecutiva HEAL
Il messaggio del rapporto è un invito all’azione: la salute maschile è un indicatore sensibile dello stato ambientale europeo e della capacità delle istituzioni di tradurre le evidenze scientifiche in politiche efficaci.
Fonte: Health and Environment Alliance (HEAL), “Inquinamento chimico e salute maschile: una crisi nascosta in Europa”, novembre 2025.
👉 Scarica il report completo: www.env-health.org
