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Quarantuno attivisti, tra cui il direttore delle campagne di Greenpeace UK, sono stati arrestati il 20 maggio a Huddersfield, nel West Yorkshire, durante una protesta pacifica organizzata davanti alla sede britannica di Syngenta in occasione della Giornata Mondiale delle Api.

L’azione ha paralizzato gli accessi al sito produttivo: trenta manifestanti si sono incatenati a quindici fusti simbolici di pesticidi, mentre una grande installazione a forma di segnale di pericolo denunciava il presunto impatto ambientale dell’azienda con la scritta “Syngenta avvelena la natura”. Alcuni fusti erano sormontati da sculture raffiguranti specie selvatiche minacciate dai pesticidi, tra cui api, farfalle, pesci, uccelli e ricci.

Greenpeace UK accusa Syngenta di contribuire al declino della biodiversità e di mettere a rischio la sicurezza alimentare attraverso la produzione e la vendita di pesticidi dannosi per fauna e ecosistemi. Secondo una nuova analisi dell’associazione ambientalista, un solo cucchiaino del pesticida Hallmark, prodotto dall’azienda, sarebbe sufficiente a uccidere fino a 13 milioni di api. Il principio attivo lambda-cialotrina, molto utilizzato nell’agricoltura britannica, è inoltre classificato come altamente tossico per gli organismi acquatici e appartenente alla famiglia dei PFAS, sostanze persistenti nell’ambiente.

Il co-direttore esecutivo di Greenpeace UK, Will McCallum, ha definito gli arresti “una reazione sproporzionata”, sostenendo che il Governo britannico dovrebbe concentrare maggiormente gli sforzi sulla riduzione dell’uso di pesticidi piuttosto che sulla repressione delle proteste pacifiche.

L’iniziativa segue la pubblicazione del rapporto “Our Poisoned Land”, con cui Greenpeace denuncia l’impatto dell’uso intensivo di pesticidi e fertilizzanti sugli ecosistemi britannici. L’organizzazione chiede una riduzione del 50% dell’uso di pesticidi e fertilizzanti entro il 2030 e dell’80% entro il 2040, insieme a maggiori sostegni economici agli agricoltori per favorire pratiche agricole meno dipendenti dalla chimica.

Fonte: Greenpeace UK