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Dal settembre 2024 al giugno 2025 si è svolto nelle scuole italiane il progetto “Il viaggio della plastica”, promosso da ISDE Italia con la collaborazione della rete Apoteca Natura e il patrocinio di enti istituzionali. L’iniziativa ha raggiunto circa 7.146 studenti, con il coinvolgimento di 8 sedi ISDE e 42 farmacie, toccando sia grandi città che piccoli comuni, da Torino a Gemona del Friuli, da Spoleto a Taranto, fino a Melito Porto Salvo.

Una diffusione capillare

Il progetto ha interessato principalmente scuole primarie, ma in alcune località ha coinvolto anche scuole secondarie di primo grado e istituti tecnici. In ogni territorio, l’attività è stata adattata in base al contesto:

  • Lezioni frontali e attività pratiche di pulizia e raccolta rifiuti (Castrovillari, Viterbo, Acquapendente).
  • Laboratori creativi con disegni e favole come “Bea e la balena” (Lamezia Terme, Massa Carrara, Pisa).
  • Coinvolgimento di famiglie e associazioni locali (Greenpeace e Legambiente a Pisa, Plastic Free e Riserva del Monte Rufeno ad Acquapendente).
  • Ampia partecipazione dei pediatri in città come Taranto, dove in più istituti sono state coinvolte tutte le classi IV e V.

L’impatto sul territorio

L’iniziativa ha riscosso grande interesse, portando i temi ambientali all’interno delle aule con un approccio partecipativo. A Spoleto, oltre agli incontri con gli alunni, si è svolto anche un incontro con i genitori. A Taranto, la collaborazione tra ISDE e pediatri ha permesso di trasformare il progetto in un’esperienza di formazione condivisa anche per i professionisti.

Oltre le scuole: la sensibilizzazione continua

Accanto agli incontri in classe, il progetto ha generato ulteriori momenti di diffusione e confronto. A Verona, ad esempio, un incontro online ha coinvolto numerosi pediatri, mentre a settembre 2025 il progetto sarà presentato alle Giornate della Didattica presso il Palazzo della Gran Guardia, con uno spazio dedicato a insegnanti ed educatori.

Educare alla salute e all’ambiente

“Il viaggio della plastica” rappresenta un esempio concreto di come sia possibile promuovere la consapevolezza ambientale partendo dai più giovani, unendo scuole, medici, farmacie e associazioni del territorio. La narrazione, i giochi e le attività pratiche hanno reso accessibili temi complessi come l’inquinamento da microplastiche, favorendo la partecipazione attiva di bambini, insegnanti e famiglie.