Il numero 66/2026 de Il Cesalpino, rivista medico-scientifica promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Arezzo, dedica ampio spazio ai temi della prevenzione primaria ambientale, della salute pubblica e dell’approccio One Health, confermando l’attenzione crescente della comunità medica verso i determinanti ambientali della salute.
All’interno del fascicolo i contributi di autori legati a ISDE – Medici per l’Ambiente, che portano nel dibattito scientifico una prospettiva coerente con la missione dell’associazione: integrare tutela dell’ambiente, salute umana e responsabilità etica.
Ordini dei medici e crisi umanitarie: il ruolo delle istituzioni professionali
Nella sezione dedicata alle crisi umanitarie, Roberto Romizi (Presidente Isde Italia) firma con Guido Giustetto un articolo che riflette su limiti e potenzialità degli Ordini dei medici nel prendere posizione e promuovere iniziative in contesti di conflitto armato e emergenze internazionali, a partire dalle recenti mobilitazioni di solidarietà legate alla crisi nella Striscia di Gaza.
Cellulari e standard di sicurezza: una lettura critica dei limiti attuali
Nella rubrica “Opinioni a confronto”, l’articolo di F. Bersani Greggio (Comitato Scientifico ISDE Italia) affronta il tema della sicurezza dei telefoni cellulari e dei campi a radiofrequenza, richiamando l’attenzione sulla necessità di valutazioni rigorose e clinicamente significative, anche in relazione a parametri come il tasso di assorbimento specifico (Specific Absorption Rate) e alla rapida evoluzione tecnologica.
Etichettatura ambientale e allevamenti intensivi
Tra i contributi figura l’articolo firmato da Antonio Lauriola, Eva Rigonat e Daria Scarciglia, componenti di ISDE Modena, dedicato al tema dell’etichettatura ambientale delle carni.
Il lavoro analizza il ruolo degli allevamenti intensivi come fattore di impatto sanitario e ambientale – dall’inquinamento alla antibiotico-resistenza – sottolineando come l’informazione al consumatore possa diventare uno strumento di prevenzione primaria. In coerenza con l’approccio One Health, gli autori propongono una riflessione sull’evoluzione normativa europea e sulla necessità di integrare nelle etichette anche indicatori ambientali e sanitari, per favorire scelte consapevoli e responsabili.
Acqua del rubinetto, sostenibilità e salute pubblica
Sempre nella sezione dedicata alla Prevenzione primaria ambientale, l’articolo di Roberta Bosco e Maria Teresa Maurello (ISDE Arezzo) affronta il tema dell’affidabilità e sicurezza dell’acqua del rubinetto in ambito medico e preventivo.
Il contributo evidenzia come, in Italia, l’acqua di rete sia altamente controllata, sicura e sostenibile, e come la sua promozione rappresenti una strategia concreta di prevenzione ambientale e sanitaria. Un messaggio pienamente in linea con la visione ISDE, che considera le scelte quotidiane – anche apparentemente semplici – parte integrante delle politiche di salute pubblica e di tutela degli ecosistemi.
Un numero coerente con la visione salute-ambiente
Nel complesso, il numero 66 de Il Cesalpino offre una panoramica articolata su prevenzione, gestione del rischio, innovazione metodologica e responsabilità professionale, mostrando come la medicina contemporanea non possa prescindere dall’analisi dei determinanti ambientali e sociali.
La presenza di autori ISDE in questo contesto rappresenta un segnale importante: la prospettiva ambiente-salute è sempre più parte integrante del dibattito medico-scientifico istituzionale. Un contributo prezioso per rafforzare il ruolo dei professionisti sanitari come promotori di salute collettiva, prevenzione primaria e sostenibilità.
