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In Valdarno cresce la preoccupazione per una possibile contaminazione ambientale da sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), probabilmente collegata alla presenza di discariche nel territorio. Come sottolineato dal medico ISDE Vincenzo Cordiano nel suo articolo pubblicato il 3 febbraio 2026 sul blog personale vincenzocordiano.it, analisi autofinanziate dai cittadini hanno evidenziato livelli elevati di PFAS nelle falde acquifere in prossimità dei siti, mentre l’acqua potabile risulta al momento entro i limiti di legge.

Nello stesso contributo, Cordiano segnala la presenza in Valdarno e in altre aree della Toscana di possibili cluster di glioblastoma, un tumore cerebrale raro ma altamente aggressivo. L’autore richiama inoltre dati preliminari non ufficiali che indicano eccessi di incidenza e mortalità anche tra i Vigili del Fuoco di Arezzo, categoria professionale già riconosciuta come a rischio oncologico aumentato e caratterizzata da livelli ematici più elevati di PFAS rispetto alla popolazione generale.

L’articolo cita anche diversi studi epidemiologici internazionali che rafforzano la plausibilità biologica di un’associazione tra esposizione a PFAS e tumori cerebrali, mostrando incrementi del rischio in relazione alle concentrazioni di specifiche PFAS nel sangue e nell’acqua potabile.

Alla luce di questi elementi, Cordiano evidenzia la necessità urgente di avviare uno studio epidemiologico adeguato e indipendente nelle aree interessate, per chiarire il possibile legame tra esposizione ambientale a PFAS e incidenza di glioblastoma, a tutela della salute pubblica e del diritto dei cittadini alla prevenzione.

👉 Fonte originale: https://www.vincenzocordiano.it/2026/02/03/i-residenti-in-valdarno-hanno-diritto-ad-uno-studio-epidemiologico-su-pfas-e-tumori-cerebrali/