Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato il 18 febbraio un ordine esecutivo per aumentare la produzione nazionale di glifosato, il controverso diserbante commercializzato come Roundup.
Sicurezza nazionale e immunità legale
Il provvedimento si basa su motivazioni di sicurezza nazionale e mira a rafforzare la produzione interna per garantire la sicurezza alimentare. L’ordine richiama il Defense Production Act, prevedendo una forma di immunità legale per le aziende coinvolte nella produzione, pur senza escludere completamente la responsabilità per eventuali prodotti difettosi.
Scontro politico negli Stati Uniti
La decisione ha provocato forti reazioni nel movimento Make America Healthy Again, che accusa l’amministrazione di incoerenza rispetto agli impegni per la tutela della salute.
Al centro delle polemiche anche Robert F. Kennedy Jr., storico critico del glifosato e ora chiamato a difendere una scelta governativa in aperto contrasto con le sue posizioni precedenti.
Contenziosi e rischi sanitari
Il glifosato è da anni al centro di un acceso dibattito scientifico e giudiziario. Il prodotto è oggi di proprietà della Bayer, che nel 2018 ha acquisito Monsanto.
Negli Stati Uniti sono state intentate decine di migliaia di cause legali da parte di cittadini che collegano l’esposizione al glifosato allo sviluppo di linfoma non Hodgkin.
Proprio nei giorni scorsi Bayer ha annunciato un accordo transattivo collettivo fino a 7,25 miliardi di dollari per chiudere parte del contenzioso, anche se l’intesa è contestata da alcuni legali che rappresentano circa 20.000 querelanti, i quali denunciano indennizzi insufficienti rispetto a quelli riconosciuti agli utilizzatori professionali.
Una questione di salute pubblica globale
La decisione dell’amministrazione statunitense riaccende il dibattito internazionale sul rapporto tra agricoltura intensiva, uso di pesticidi e salute umana.
Per il mondo medico e scientifico, il tema del glifosato resta centrale nell’ambito della prevenzione dei rischi ambientali e sanitari, con richieste sempre più forti di applicazione del principio di precauzione e di promozione di modelli agricoli più sostenibili.
