Il tentativo di immedesimarsi nei bisogni di un giovane “autistico”
di Jürgen Wildner
La qualità dell’aria nella Pianura Padana è tra le peggiori d’Europa: i valori raggiungono ripetutamente livelli record di inquinamento, difficilmente superabili anche su scala mondiale (1)
Dal 1999 lavoro come infermiere nel servizio sanitario pubblico italiano, a Reggio Emilia, tra Parma e Modena. Il capoluogo della nostra regione, l’Emilia-Romagna, è Bologna. Dall’estate 2020sono impiegato in un centro diurno per persone con gravi disabilità a partire dai 18 anni. Molti dei nostri utenti arrivanodirettamente dopo la scuola, quindi intorno ai 19 anni; l’età mediadei nostri quindici assistiti è attualmente inferiore ai trent’anni.
La nostra sede si trova lungo la storica Via Emilia – costruita daiRomani per collegare Milano a Rimini – vicino al centro di ReggioEmilia. È un edificio storico, un ex ricovero per anzianibenestanti, situato nei pressi della linea ferroviaria bombardata nel1944, e ristrutturato nel 2001 dall’ente pubblico locale comeprogetto modello per persone con gravi disabilità.
Ken (nome modificato) è un ragazzo di ventun anni con disturbodello spettro autistico. Durante il suo ultimo anno di scuola, nel2023, è stato gradualmente integrato nel nostro centro diurno. Cifrequenta dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 14:00.
Ken è un giovane forte e pieno di energia. Ama il movimento,correre, dondolarsi e oscillare. Aree verdi, parchi, boschi, spaziaperti e non edificati, il più possibile privi d’intervento umano,sono per lui un paradiso di scoperte sensoriali. Da bambino avevaavuto poche esperienze di questo tipo.
Negli ultimi decenni anche l’Emilia-Romagna è sempre più spessoteatro di crisi climatiche intense: lunghi periodi di caldo estremo,inondazioni di città e zone rurali, frane, siccità (2,3).
Le condizioni climatiche di lavoro, soprattutto in strutture datatecome il nostro centro diurno, sono spesso al limite per pazienti epersonale.
La Via Emilia è una delle strade più trafficate d’Italia. La densitàabitativa nelle città della Pianura Padana è molto alta. La zona èfortemente industrializzata, per esempio anche per latrasformazione dei prodotti agricoli.
Gli abitanti dell’Emilia trascorrono quotidianamente circa un’orae venti minuti in auto, con una velocità media di 34 km/h per untragitto di 45 km (dati del 2018, (4)). Nel 2023 in Italia sono statecensite quasi 41 milioni di autovetture, un aumento del 10,7%rispetto al 2013 (5), mentre la popolazione totale nello stessoperiodo è di circa 59 milioni di persone (6).
Ken è cresciuto bilingue: i suoi genitori sono originari dellaNigeria, e lui è nato qui, come i due fratelli con cui vive.Comprende molte parole della comunicazione verbale, le ripete,nomina colori, cibi e persone su richiesta; cerchiamo dipromuovere le sue competenze linguistiche in italiano. Di suainiziativa, però, si rivolge a noi raramente, perlopiù quando devecomunicarci la necessità di andare in bagno. Ken ha unasensibilità percettiva straordinaria. Nulla gli sfugge. Osserva quasicostantemente noi operatori e tutti gli altri utenti. È un artistadell’equilibrio: costruisce enormi torri con carte, tavolette dilegno, con grossi cubi rettangolari rivestiti di stoffa e lattine dimetallo, con una pazienza e una perseveranza impressionante.
Nelle immediate vicinanze del centro diurno e del suo giardinoesisteva, fino ai primi anni 2000, un vasto complesso di edificimolto antico: una casa di riposo storica e molto nota localmente,fondata nel 1688, che diede il nome al quartiere (“Ospizio”). Acausa del pessimo stato strutturale, fu demolita. Circa 15 anni fa,l’area recintata dopo la demolizione fu acquistata da una delle piùgrandi catene di supermercati italiane.
Nel frattempo, su questo terreno è nata un’oasi urbana di naturaselvaggia e incontaminata: un ecosistema vero e proprio, di52.000 metri quadrati, direttamente lungo la Via Emilia. Cosapotrebbe esserci di più bello e importante? In uno dei quartieri piùpopolosi della città, nato solo dopo la Seconda guerra mondiale.Qui si alternano case popolari, enormi complessi edilizi, quartierisocialmente problematici, asili, scuole primarie e secondarie,accanto a villette abitate da cittadini più benestanti.
Nel primo inverno con noi (2023-24), durante la fase diambientamento, non osavamo uscire dall’edificio con Ken: ciconoscevamo troppo poco, e temevamo che potesse scappare o,come ci aveva avvertito sua madre, manifestare comportamentitattili o eventualmente aggressivi verso altre persone, soprattuttobambini o cani, senza un motivo apparente.
Tuttavia, divenne presto insostenibile negargli qualsiasi possibilitàdi movimento e contatto all’esterno. Dalla primavera 2024usciamo con lui abbastanza spesso. Solo raramente si sonoverificati brevi episodi critici, che richiedono grande attenzione daparte degli operatori e sono sempre spontanei e inaspettati.
È grazie, tra gli altri, a Paride Allegri (1920–2012) – antifascista,responsabile comunale del verde pubblico, attivista per il clima,fondatore di una comunità (7) – che Reggio Emilia, attraverso ilsuo impegno, le sue azioni di protesta, le piantumazioni e lacreazione di parchi, è diventata una città verde che ancora oggistupisce e rallegra i visitatori.
Tredici anni dopo la sua morte, però, la città e la regione sonoormai tra le aree più cementificate d’Italia: la furia edilizia,l’insaziabile avidità di urbanizzare.
La cementificazione delle ultime aree verdi urbane, tanto nelsettore commerciale quanto in quello privato, sembra non avereancora limiti. Condizioni insostenibili, totalmente incompatibilicon un cambiamento climatico che non possiamo più ignorare!Incompatibili con un sistema sanitario che, a livello mondiale, sitrova in una crisi esistenziale.
Parallelamente alla progressiva scomparsa delle aree verdi, ilnumero di edifici vuoti – privati e pubblici – cresce in misurainimmaginabile. La cementificazione appare come la conseguenzadiretta di un fallimento sociale e politico: l’incapacità di affrontarein modo costruttivo la ristrutturazione, di garantire sicurezza esupporto legale per inquilini e proprietari, di prendersi cura delpatrimonio immobiliare.
Ken ama il contatto fisico e visivo, gli piacciono le carezze e gliabbracci. In poco tempo siamo riusciti, come équipe, a costruirecon lui un rapporto di fiducia. Più che le parole, lo interessa ilcontatto con le mani, la pelle, il corpo e gli sguardi. Sono il tatto egli occhi, più che il linguaggio, a collegarlo al mondo, aentusiasmarlo e coinvolgerlo. Quando mi avvicino, vuoletoccarmi; conosce con precisione i punti sensibili del corpoumano. Gli piace essere accarezzato. Ogni operatore stabilisce ipropri limiti, e i comportamenti inappropriati vengono esclusi.
Le persone sconosciute per strada si spaventano,comprensibilmente, se vengono toccate all’improvviso. Kenpercepisce molto il solletico ai piedi. Quando gli accarezzo condelicatezza il cuoio capelluto, entra quasi in uno stato di trance.Ken apprezza la comunicazione appresa dall’autore grazie al concetto della Stimolazione Basale® secondo il prof. Froehlich.
Subito dopo l’acquisto, la catena di supermercati fece abbatterediversi alberi sul proprio terreno senza autorizzazione. Oggi nerestano circa 150, ma la maggior parte verrà sacrificata per lacostruzione di un nuovo centro commerciale con molti parcheggi -come se non ce ne fossero già abbastanza nelle vicinanze! Uncomitato cittadino di circa 100 attivisti, insieme ad associazioniambientaliste, si batte da anni a livello locale, regionale enazionale per salvare questo bosco urbano. Il botanico Ugo Pellini(8) ha organizzato visite guidate per far conoscere la riccabiodiversità sviluppatasi in questi anni di abbandono e che haarricchito enormemente noi abitanti del quartiere. Due capriolihanno dovuto essere evacuati.
Il gruppo intergenerazionale di attivisti si riunisce ogni mercoledìsera in un centro sociale vicino. In questi anni ha organizzatomanifestazioni, raccolte di firme, petizioni, incontri con scienziatie politici, assemblee pubbliche, un’audizione in consigliocomunale, mostre fotografiche e altri eventi culturali.
Non è stato tralasciato nulla per aumentare la consapevolezza e lasensibilità della popolazione verso una maggiore resilienzaclimatica e sanitaria.
Sarebbe ancora possibile un referendum cittadino? I proprietari el’amministrazione comunale si appellano ai diritti di proprietà e auna procedura edilizia già approvata. La costruzione e lacementificazione di quest’altra area urbana sembrano cosa decisae inevitabile, la protesta senza speranza.
Eppure, gli attivisti non si arrendono. Ribadiscono costantementel’importanza – oggi più che mai – della democrazia partecipativa.
Per impedire l’accesso e le azioni di protesta, il gruppocommerciale ha ingaggiato servizi di sicurezza privata e fattoerigere una recinzione di legno e metallo alta due metri intornoall’area.
Noi operatori del centro diurno per persone con gravi disabilitàsogniamo, insieme a Ken, un bosco urbano accessibile a tutti, conun percorso inclusivo, un parco giochi inclusivo, tavoli e panchineinclusive, circondati da aria pulita e profumata, dall’ombra deglialberi, dal canto degli uccelli e dall’osservazione di molte formedi vita – un’avventura nel cuore della città!
Questa fauna varia e arricchente accompagnerebbe Ken, tutti inostri utenti e moltissimi abitanti del quartiere e oltre, rendendocipiù resilienti. Ci permetterebbe di dimenticare, almeno per un po’,lo smog e la continua cementificazione del suolo. Il valore per lasalute e per il clima è incalcolabile. Le mie passeggiate con Ken inun parco vicino influenzano molto positivamente il mio lavoroquotidiano: ci divertiamo, ci apriamo agli altri, e così cerchiamo dinon fuggire costantemente dalla nostra fragilità comune.
Dopo molti anni di lavoro in strutture chiuse e fortementegerarchiche, trovo indescrivibilmente bello sperimentare contestidi libertà non codificati, percepire l’imprevisto negli spazipubblici e nel verde.
Il contatto occasionale con altri, in un ambiente non condizionatoal di fuori del sistema sanitario da cui proveniamo e di cuifacciamo parte, rende me e Ken più resilienti rispetto al clima ealla salute, e ci aiuta a vivere meglio la quotidianità.
Quando andrò in pensione, tra non molto, mi piacerebbecontinuare – per quanto possibile – queste attività e il mio rapportocon Ken.
Riuscirà mai Ken a esprimersi come un acrobata specializzatonelle costruzioni d’equilibrio all’interno del progetto del BoscoUrbano?
Jürgen Wildner
Formazione infermieristica a Mannheim/Germania.
Master in Scienze infermieristiche, Università di Modena/Reggio Emilia (2008).
Dottorato in Scienze infermieristiche, Università di Firenze (2015).
Docente autorizzato per la Basale Stimulation® (2024).
il dott. J. Wildner è stato autorizzato dall’editore della rivista Dr.Med. Mabuse a pubblicare la traduzione in italiano dell’articolo intitolato Klimagerechtigkeit in Norditalien. Der Versuch, sich in die Bedürfnisse eines
„autistischen“, jungen Menschen hineinzuversetzen (in tedesco), Dr. med. Mabuse 269 · 3. Quartal 2025, p.75-77.
Bibliografia:
- https://www.ilmessaggero.it/de/schlechte_luftqualitat_in_mailand_und_der_po_ebene-7944761.html (in lingua tedesca)
- https://www.youtube.com/watch?v=9n0PLK2BF9Q (in lingua tedesca)
- https://www.tagesschau.de/multimedia/video/video-1403352.html (in lingua tedesca)
- https://www.modenatoday.it/attualita/aumenta-traffico-emilia-romagna-uso-automobile-2018.html
- https://de.statista.com/statistik/daten/studie/589102/umfrage/pkw-bestand-in-italien/ (in lingua tedesca)
- https://de.wikipedia.org/wiki/Italien
- https://www.anpi.it/biografia/paride-allegri https://reggiofocus.it/i-movimenti-ecologisti-reggiani-si-riprendono-il-bosco-a-rischio-abbattimento/
