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In occasione della Giornata mondiale della salute del 7 aprile, torna con forza il richiamo a una visione della sanità come diritto fondamentale e universale, non riducibile a mera risposta alla malattia. Un messaggio ribadito con chiarezza dal dottor Vincenzo Migaleddu, che sottolinea: «Il diritto alla salute è il diritto a vivere sani, non quello di curarsi».

Un’affermazione che richiama l’impegno di ISDE Italia nel promuovere un approccio alla salute centrato sulla prevenzione, sulla tutela dell’ambiente e sulla riduzione delle esposizioni nocive. La salute, infatti, dipende in larga misura da fattori ambientali, sociali ed economici: qualità dell’aria, accesso all’acqua pulita, sicurezza alimentare, condizioni di lavoro e mobilità sostenibile.

In questa prospettiva, la Giornata mondiale della salute diventa anche un’occasione per ribadire la necessità di servizi sanitari pubblici, universalistici e basati sulla solidarietà, capaci di intervenire non solo nella cura, ma soprattutto nella prevenzione delle malattie.

Il messaggio è chiaro: investire nella salute significa investire nelle condizioni che permettono alle persone di vivere bene, prima ancora di dover essere curate. Una sfida che chiama in causa politiche integrate tra sanità, ambiente e sviluppo, in linea con l’approccio One Health promosso a livello internazionale.