Il Comune di Genova punta a governare in modo più rigoroso lo sviluppo delle reti di telecomunicazione sul territorio. La Giunta comunale ha approvato il nuovo Regolamento per l’installazione e il controllo degli impianti di teleradiocomunicazione, introducendo una serie di misure che mirano a conciliare innovazione tecnologica, tutela ambientale, protezione del paesaggio urbano e attenzione ai possibili impatti dell’inquinamento elettromagnetico.
Il provvedimento, proposto dall’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola, sostituisce la disciplina approvata nel 2025 e introduce nuovi strumenti di pianificazione e controllo destinati a regolamentare la diffusione delle antenne per telefonia mobile e delle infrastrutture necessarie allo sviluppo delle reti 5G.
Tra le principali novità vi è l’obbligo per i gestori di presentare entro il 30 settembre di ogni anno i propri piani di sviluppo della rete. L’obiettivo è consentire all’amministrazione comunale una programmazione preventiva delle installazioni, evitando la proliferazione non coordinata di nuovi impianti e favorendo una gestione più trasparente del territorio.
Particolare attenzione viene riservata ai cosiddetti “siti sensibili”. Il regolamento prevede infatti specifiche tutele per asili nido, scuole, ospedali, parchi pubblici, residenze per anziani e centri destinati a persone con disabilità. In queste aree saranno applicati criteri più restrittivi per la localizzazione degli impianti.
Un altro elemento centrale è il principio del cositing, ovvero la condivisione delle infrastrutture esistenti. Prima di autorizzare nuove antenne, i gestori dovranno privilegiare l’installazione dei propri apparati su strutture già presenti, riducendo così il numero complessivo di nuovi tralicci e limitando l’impatto paesaggistico.
Il regolamento stabilisce inoltre che le nuove installazioni vengano indirizzate preferibilmente verso aree industriali da riqualificare, zone periferiche o coperture di edifici di almeno quattro piani, purché non appartenenti al patrimonio storico-architettonico.
Particolarmente rigorose risultano le prescrizioni per il centro storico di Genova e per le aree comprese nella zona riconosciuta come patrimonio mondiale UNESCO. In questi contesti l’impatto visivo degli impianti dovrà essere ridotto al minimo attraverso soluzioni tecnologiche e progettuali che ne garantiscano l’integrazione paesaggistica. Per gli impianti collocati al di fuori delle aree preferenziali saranno previste misure di compensazione o mitigazione ambientale.
Il Comune prevede inoltre un monitoraggio costante dei livelli di campo elettromagnetico in collaborazione con ARPAL, con l’obiettivo di verificare il rispetto della normativa vigente e fornire ai cittadini informazioni aggiornate sulle emissioni presenti sul territorio.
«Viviamo in un’epoca in cui la connettività e il 5G sono ormai infrastrutture essenziali, pilastri della telemedicina, della logistica e della transizione smart della nostra città – ha dichiarato l’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola – ma il progresso tecnologico non può e non deve avvenire a spese dell’identità visiva e della salute ambientale di Genova».
Il nuovo regolamento sarà ora sottoposto all’esame del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Se confermato, rappresenterà uno dei tentativi più articolati a livello locale di integrare la pianificazione delle reti di telecomunicazione con gli obiettivi di tutela ambientale, paesaggistica e sanitaria, temi che continuano ad alimentare il dibattito pubblico sull’espansione delle infrastrutture digitali.
Fonte: Comune di Genova.
