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Un nuovo segnale d’allarme arriva dal rapporto globale sul clima dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO): il bilancio energetico della Terra non è mai stato così squilibrato. Un dato che conferma l’accelerazione della crisi climatica e i suoi effetti già evidenti sulla salute, sugli ecosistemi e sulla stabilità sociale.

Secondo il WWF Italia, si tratta dell’ennesima prova di una crisi che i cittadini percepiscono chiaramente, ma che continua a essere sottovalutata dalla politica.

Un pianeta sempre più “carico” di energia

Il bilancio energetico terrestre misura l’equilibrio tra l’energia che entra nel sistema Terra (dal Sole) e quella che viene irradiata verso lo spazio. In condizioni naturali, questo equilibrio si mantiene stabile.

Oggi non è più così. Le concentrazioni di gas serra – anidride carbonica, metano e protossido di azoto – hanno raggiunto i livelli più alti da almeno 800.000 anni, trattenendo sempre più calore nell’atmosfera.

Il risultato è uno squilibrio energetico in rapido aumento, che ha toccato un nuovo record nel 2025.

Oceani sempre più caldi, ghiacci in ritirata

Il report evidenzia come:

  • circa il 91% dell’energia in eccesso venga assorbita dagli oceani, il cui contenuto di calore ha raggiunto un nuovo massimo storico
  • un ulteriore 3% contribuisca alla fusione dei ghiacci, accelerando lo scioglimento di ghiacciai e calotte polari
  • l’estensione del ghiaccio marino artico sia in costante diminuzione dal 1979
  • gli ultimi quattro anni abbiano registrato i minimi storici per il ghiaccio marino antartico

Questi fenomeni alimentano l’innalzamento del livello del mare, il cui ritmo è in crescita continua dal 1993.

Parallelamente, gli oceani assorbono circa il 29% delle emissioni di CO₂, ma questo comporta un aumento dell’acidificazione, con gravi conseguenze per gli ecosistemi marini.

Impatti diretti sulla salute e sulla società

I cambiamenti del sistema climatico non sono più un rischio futuro, ma una realtà attuale. Gli effetti si manifestano già oggi attraverso:

  • eventi climatici estremi sempre più frequenti e intensi
  • insicurezza alimentare e crisi idriche
  • migrazioni forzate
  • impatti diretti sulla salute pubblica

Come sottolinea Mariagrazia Midulla (WWF Italia), gli eventi estremi stanno colpendo tutto il mondo, dagli Stati Uniti – con ondate di calore anomale, alluvioni e nevicate fuori stagione – ai Paesi più vulnerabili, che subiscono i danni maggiori pur avendo contribuito meno alle emissioni.

Il nodo politico: conoscenze e soluzioni già disponibili

Il quadro scientifico è ormai consolidato, così come le soluzioni. Secondo il WWF:

  • la riduzione delle emissioni da combustibili fossili è la leva principale
  • le energie rinnovabili e i sistemi di accumulo sono già disponibili e vantaggiosi
  • la transizione può contribuire anche alla stabilità geopolitica

Ciò che manca è la capacità di agire in modo coordinato e rapido.

Earth Hour 2026: un gesto simbolico per una sfida globale

In questo contesto, torna Earth Hour – l’Ora della Terra, giunta alla sua 20ª edizione.

Sabato 28 marzo 2026 alle 20:30, cittadini, istituzioni e imprese sono invitati a spegnere le luci per un’ora, in un gesto simbolico ma potente per richiamare l’attenzione sulla crisi climatica.

Il messaggio è chiaro: la crisi climatica può essere affrontata solo insieme.

Per partecipare e aderire all’iniziativa:
https://www.wwf.it/cosa-facciamo/eventi/earth-hour-2026/