Due appuntamenti internazionali a Ginevra — la Cop11 della Convenzione quadro Oms per il controllo del tabacco (Fctc) e la Mop4 del Protocollo per l’eliminazione del commercio illecito dei prodotti del tabacco — hanno definito nuove priorità globali in una delle principali battaglie per la salute pubblica: ridurre consumo, inquinamento e illegalità legati al tabacco.
Il quadro internazionale resta allarmante: il commercio illecito rappresenta l’11% del mercato globale, sottraendo ai governi 47,4 miliardi di dollari l’anno e alimentando corruzione, riciclaggio e criminalità organizzata. Allo stesso tempo, il ciclo di vita del tabacco — dalla produzione allo smaltimento — genera impatti ambientali significativi, accentuati da trilioni di mozziconi plastici dispersi ogni anno.
Mop4: più cooperazione contro il commercio illecito
Dal 24 al 26 novembre, 60 Paesi hanno partecipato alla quarta riunione delle Parti al Protocollo. Tra le decisioni principali:
1. Mappatura globale delle sequestrazioni
In collaborazione con Organizzazione mondiale delle dogane e UNODC, sarà avviata una raccolta sistematica dei dati sui sequestri di tabacco, prodotti finiti e macchinari, per guidare le strategie di contrasto.
2. Due nuovi gruppi di lavoro internazionali
- Ricerca e tecnologie di controllo: scambio di esperienze, soluzioni digitali, tracciabilità.
- Assistenza e cooperazione giudiziaria: supporto alle indagini e ai procedimenti.
3. Rafforzamento dei sistemi di licenza
La Mop4 invita i Paesi a intensificare monitoraggio e riscossione dei canoni, da reinvestire nel controllo della filiera e nella prevenzione sanitaria.
Ultima novità: Vanuatu è diventata la 71ª Parte del Protocollo.
“Il commercio illecito inquina la salute pubblica, sottrae risorse vitali e alimenta criminalità organizzata”, ha dichiarato Andrew Black, capo ad interim del Segretariato Fctc.
Cop11: decisioni storiche su ambiente, responsabilità dell’industria e nuovi divieti
Nella settimana precedente, dal 17 al 22 novembre, la Cop11 ha riunito 160 Paesi per rafforzare le misure della Fctc. Le decisioni principali:
1. Impatti ambientali del tabacco
La Cop11 invita gli Stati a sviluppare norme avanzate su:
- componenti dei prodotti del tabacco e dei dispositivi elettronici;
- filtri plastici;
- gestione dei rifiuti di sigarette e dispositivi al nicotina.
2. Risorse sostenibili per le politiche anti-fumo
Confermato il ruolo di:
- fiscalità sanitaria,
- finanziamenti nazionali stabili,
- strumenti economici di prevenzione.
3. Responsabilità dell’industria (Articolo 19)
I Paesi sono invitati a rafforzare le leggi per perseguire responsabilità civili e penali delle multinazionali del tabacco.
4. Misure avanzate e innovazione
La Cop11 ha esaminato strategie oltre gli standard minimi, incluso un maggiore controllo su marketing e prodotti emergenti.
5. Divieto totale di uso e vendita di tabacco nei locali ONU
Approvato il divieto in tutte le sedi interne ed esterne del sistema Nazioni Unite, esteso anche a:
- prodotti del tabacco riscaldato,
- prodotti del vaping (ENDS/ENNDS),
- nicotina in altre forme (es. pouches).
6. Protezione delle politiche dalla pressione dell’industria (Articolo 5.3)
Rafforzato l’impegno contro interferenze commerciali, in particolare per impedire che nuovi dispositivi vengano promossi con claim sanitari non provati.
La Cop12 e la Mop5 si terranno nel 2027 a Yerevan (Armenia).
Una direzione chiara per la salute pubblica globale
Le decisioni di Cop11 e Mop4 confermano che la lotta al tabacco — ai suoi impatti sanitari, ambientali, economici e criminali — richiede:
- cooperazione internazionale,
- regolazione stringente,
- sistemi di controllo avanzati,
- protezione delle politiche pubbliche dagli interessi dell’industria,
- impegno per la prevenzione e la riduzione del danno ambientale.
Un percorso in cui ISDE continuerà a portare il proprio contributo scientifico e civico.
